Il bacio della vertigine. Un'ascensione esistenziale
Risorsa locale

Lochmann, Arthur

Il bacio della vertigine. Un'ascensione esistenziale

Abstract: Il richiamo dei picchi alpini e del sole accecante d'alta quota è forte, una passione che accompagna Arthur Lochmann sin dai suoi vent'anni, parallelamente agli studi in Filosofia. In questo libro, il racconto del suo ritorno in montagna in compagnia dell'amica Juliette è scandito da spazi di riflessione che dilatano e approfondiscono il rapporto con la pratica dell'alpinismo. Il sentiero che porta al rifugio Alberto 1° – itinerario del percorso narrativo di Lochmann – culmina con una vista vorticosa sulla cima dell'Aiguille du Tour (del gruppo Chardonnet-Tour) sul versante francese del Monte Bianco: è quella la salita che lui e Juliette dovranno affrontare. I riferimenti alla filosofia permettono all'autore di accostarsi alle intense sensazioni che dominano il suo corpo durante lo sforzo dell'ascesa, acuito dagli agguati della vertigine – di cui l'autore soffre. La separazione fra mente e corpo che si è prodotta con Cartesio, il sublime di Kant, l'esistenzialismo di Sartre e l'angoscia di Kierkegaard, le voci di questi pensatori risuonano sulla roccia al punto da confondersi con essa e – grazie alla scrittura limpida e vivace di Lochmann – diventano parte integrante della scalata, fornendo ulteriori punti di appoggio per proseguire. Ciò che troveremo una volta raggiunta la vetta sarà il senso di una profonda unità con il mondo sensibile, il gusto inestimabile di ogni minimo passo e inaspettatamente, una trasformazione della vertigine da ostacolo in risorsa.


Titolo e contributi: Il bacio della vertigine. Un'ascensione esistenziale

Pubblicazione: Ponte alle Grazie, 12/05/2022

EAN: 9788833318486

Data:12-05-2022

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: PDF/EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 12-05-2022

Il richiamo dei picchi alpini e del sole accecante d'alta quota è forte, una passione che accompagna Arthur Lochmann sin dai suoi vent'anni, parallelamente agli studi in Filosofia. In questo libro, il racconto del suo ritorno in montagna in compagnia dell'amica Juliette è scandito da spazi di riflessione che dilatano e approfondiscono il rapporto con la pratica dell'alpinismo. Il sentiero che porta al rifugio Alberto 1° – itinerario del percorso narrativo di Lochmann – culmina con una vista vorticosa sulla cima dell'Aiguille du Tour (del gruppo Chardonnet-Tour) sul versante francese del Monte Bianco: è quella la salita che lui e Juliette dovranno affrontare. I riferimenti alla filosofia permettono all'autore di accostarsi alle intense sensazioni che dominano il suo corpo durante lo sforzo dell'ascesa, acuito dagli agguati della vertigine – di cui l'autore soffre. La separazione fra mente e corpo che si è prodotta con Cartesio, il sublime di Kant, l'esistenzialismo di Sartre e l'angoscia di Kierkegaard, le voci di questi pensatori risuonano sulla roccia al punto da confondersi con essa e – grazie alla scrittura limpida e vivace di Lochmann – diventano parte integrante della scalata, fornendo ulteriori punti di appoggio per proseguire. Ciò che troveremo una volta raggiunta la vetta sarà il senso di una profonda unità con il mondo sensibile, il gusto inestimabile di ogni minimo passo e inaspettatamente, una trasformazione della vertigine da ostacolo in risorsa.

Vedi tutti

Ultime recensioni inserite

Nessuna recensione

Codice da incorporare

Copia e incolla sul tuo sito il codice HTML qui sotto.