La forza tranquilla
Risorsa locale

Tisi, Federico - Franchini, Antonio

La forza tranquilla

Abstract: Le arti del combattimento hanno fatto parte del bagaglio formativo di ogni uomo perlomeno fino a tutto il diciannovesimo secolo. Pensate soltanto alla scherma: i duelli alla spada e alla sciabola hanno avuto luogo fino agli anni Trenta del Novecento. E stiamo parlando degli appartenenti alle classi più elevate della società. Nel mondo antico combattevano soprattutto i cittadini più abbienti – coloro che potevano pagarsi un'armatura –, nel Medio Evo soltanto i nobili potevano addestrarsi per diventare cavalieri, mentre in epoche più recenti solo i ricchi erano in grado di pagarsi le lezioni di scherma. La contemporaneità ha reso non necessarie certe competenze che, per secoli e secoli, servivano a un fine piuttosto importante: salvarsi la vita. Che senso ha oggi voler imparare a combattere? Il libro di Federico Tisi non è un manuale tecnico, non si inserisce nell'infinita bibliografia della manualistica marziale. Questo scritto affascinante e sapienziale è molto diverso. Ci insegna che cosa significa provare paura e come si gestiscono, come si controllano le tensioni, le ansie, l'angoscia di doversi confrontare con un altro essere umano che vuole aggredirci. Che cos'è l'aggressività? Che cos'è la violenza? Come ci si confronta con le pulsioni più istintive? È un testo che ci mostra come avere il controllo sul nostro corpo e, eventualmente, su quello di un altro; una lettura che ci apre ai segreti di un mondo per certi versi inquietante, ma che ha radici profonde nel nostro essere più intimo e ancestrale.


Titolo e contributi: La forza tranquilla

Pubblicazione: Giunti, 20/04/2022

EAN: 9788809947856

Data:20-04-2022

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: PDF/EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 20-04-2022

Le arti del combattimento hanno fatto parte del bagaglio formativo di ogni uomo perlomeno fino a tutto il diciannovesimo secolo. Pensate soltanto alla scherma: i duelli alla spada e alla sciabola hanno avuto luogo fino agli anni Trenta del Novecento. E stiamo parlando degli appartenenti alle classi più elevate della società. Nel mondo antico combattevano soprattutto i cittadini più abbienti – coloro che potevano pagarsi un'armatura –, nel Medio Evo soltanto i nobili potevano addestrarsi per diventare cavalieri, mentre in epoche più recenti solo i ricchi erano in grado di pagarsi le lezioni di scherma. La contemporaneità ha reso non necessarie certe competenze che, per secoli e secoli, servivano a un fine piuttosto importante: salvarsi la vita. Che senso ha oggi voler imparare a combattere? Il libro di Federico Tisi non è un manuale tecnico, non si inserisce nell'infinita bibliografia della manualistica marziale. Questo scritto affascinante e sapienziale è molto diverso. Ci insegna che cosa significa provare paura e come si gestiscono, come si controllano le tensioni, le ansie, l'angoscia di doversi confrontare con un altro essere umano che vuole aggredirci. Che cos'è l'aggressività? Che cos'è la violenza? Come ci si confronta con le pulsioni più istintive? È un testo che ci mostra come avere il controllo sul nostro corpo e, eventualmente, su quello di un altro; una lettura che ci apre ai segreti di un mondo per certi versi inquietante, ma che ha radici profonde nel nostro essere più intimo e ancestrale.

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