Abstract: È importante e cruciale, soprattutto nell'analisi del cinema amatoriale e di famiglia, spostare l'attenzione dalle cose alle pratiche, dagli oggetti alle persone. La necessità di empatia nella catalogazione, analisi, interpretazione e riproposizione di tali materiali è divenuta oggi fondamentale.Nonostante il considerevole fiorire di contributi nell'ultimo decennio, il cinema amatoriale resta un territorio poco esplorato e ancor meno teorizzato. Il bisogno di nuove metodiche e di nuovi sguardi è quindi concreto. Il volume presenta alcune riflessioni – fra teoria, storia e prassi – sulle riprese amatoriali e di famiglia. Anche se tali considerazioni sono ispirate dal lavoro d'archivio e talvolta da oggetti quasi banali, come i contenitori ove sono conservate le pellicole, l'intento è teorico. Lo scopo è di aprire a nuove categorie e strumenti concettuali che aiutino a comprendere la genesi e l'evoluzione del multiforme fenomeno delle riprese cinematografiche (e video) non professionali. In particolare, il volume si propone di mettere in primo piano caratteristiche e pratiche dei film amatoriali e di famiglia rimaste finora "sottotraccia".Spaziando dall'aura e dalla memoria alla cultura materiale, dai ritratti agli sguardi, dalla "cinesorveglianza" alle documentazioni biografiche e alle filmografie del cinema di famiglia, il libro si configura come un appassionato appello, in dodici capitoli, per un empatico approccio alla raccolta, conservazione, catalogazione e riproposizione delle riprese amatoriali e come un manuale teorico per tutti coloro che promuovono e praticano la conservazione delle memorie private.
Titolo e contributi: Sguardi privati. Teorie e prassi del cinema amatoriale
Pubblicazione: Meltemi, 28/04/2022
EAN: 9788855194983
Data:28-04-2022
È importante e cruciale, soprattutto nell'analisi del cinema amatoriale e di famiglia, spostare l'attenzione dalle cose alle pratiche, dagli oggetti alle persone. La necessità di empatia nella catalogazione, analisi, interpretazione e riproposizione di tali materiali è divenuta oggi fondamentale.Nonostante il considerevole fiorire di contributi nell'ultimo decennio, il cinema amatoriale resta un territorio poco esplorato e ancor meno teorizzato. Il bisogno di nuove metodiche e di nuovi sguardi è quindi concreto. Il volume presenta alcune riflessioni – fra teoria, storia e prassi – sulle riprese amatoriali e di famiglia. Anche se tali considerazioni sono ispirate dal lavoro d'archivio e talvolta da oggetti quasi banali, come i contenitori ove sono conservate le pellicole, l'intento è teorico. Lo scopo è di aprire a nuove categorie e strumenti concettuali che aiutino a comprendere la genesi e l'evoluzione del multiforme fenomeno delle riprese cinematografiche (e video) non professionali. In particolare, il volume si propone di mettere in primo piano caratteristiche e pratiche dei film amatoriali e di famiglia rimaste finora "sottotraccia".Spaziando dall'aura e dalla memoria alla cultura materiale, dai ritratti agli sguardi, dalla "cinesorveglianza" alle documentazioni biografiche e alle filmografie del cinema di famiglia, il libro si configura come un appassionato appello, in dodici capitoli, per un empatico approccio alla raccolta, conservazione, catalogazione e riproposizione delle riprese amatoriali e come un manuale teorico per tutti coloro che promuovono e praticano la conservazione delle memorie private.
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