Wanna Marchi
Risorsa locale

Zurlo, Stefano

Wanna Marchi

Abstract: All'inizio era timida e impacciata: non riusciva a vendere i suoi prodotti. Poi, il marito Raimondo Nobile s'inventò l'alga liofilizzata e Wanna Marchi diventò famosa. Una figura tornata oggi alla ribalta tanto che Netflix le ha dedicato una docuserie.Per vent'anni l'estetista di Ozzano è stata una delle regine della Tv, un personaggio ricercato nei salotti e persino a teatro, una promessa del cinema, un fenomeno di costume. Finché qualcosa è cambiato: la signora che sferzava le casalinghe e le invitava a farsi belle ha cominciato a vendere i numeri della fortuna, in compagnia della figlia Stefania e di un mago brasiliano, si è messa a predicare sfortune e sventure, a vendere sale e pozioni contro il malocchio. C'era solo il sogno, è rimasta la truffa. Il miraggio del benessere ha lasciato il posto alla povertà, l'euforia all'umiliazione. Le vittime, con le loro drammatiche deposizioni in tribunale, svelano come si è sviluppata la fabbrica delle illusioni; Mario Pacheco Do Nascimento spiega com'era gestita dall'interno. Un ex dipendente e un'insegnante di Bologna mostrano come la magistratura e le istituzioni abbiano ignorato per anni le denunce e gli allarmi lanciati da chi aveva intuito il malaffare. Piergiuseppe Cananzi, ai tempi capitano della Guardia di finanza, l'ufficiale che arrestò Wanna e la figlia Stefania, ricostruisce l'operazione "Tapito salato" fino alla notte in cui scattarono le manette. Era il 24 gennaio 2002.Stefano Zurlo dà voce a tutti i protagonisti della vicenda, ricordando che nel caso di Wanna Marchi la televisione "buona" ha prevalso sulla "cattiva", quella che illude e inganna la gente, mettendo finalmente la magistratura nelle condizioni di intervenire.


Titolo e contributi: Wanna Marchi

Pubblicazione: Baldini+Castoldi, 26/07/2022

EAN: 9788893884990

Data:26-07-2022

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 26-07-2022

All'inizio era timida e impacciata: non riusciva a vendere i suoi prodotti. Poi, il marito Raimondo Nobile s'inventò l'alga liofilizzata e Wanna Marchi diventò famosa. Una figura tornata oggi alla ribalta tanto che Netflix le ha dedicato una docuserie.Per vent'anni l'estetista di Ozzano è stata una delle regine della Tv, un personaggio ricercato nei salotti e persino a teatro, una promessa del cinema, un fenomeno di costume. Finché qualcosa è cambiato: la signora che sferzava le casalinghe e le invitava a farsi belle ha cominciato a vendere i numeri della fortuna, in compagnia della figlia Stefania e di un mago brasiliano, si è messa a predicare sfortune e sventure, a vendere sale e pozioni contro il malocchio. C'era solo il sogno, è rimasta la truffa. Il miraggio del benessere ha lasciato il posto alla povertà, l'euforia all'umiliazione. Le vittime, con le loro drammatiche deposizioni in tribunale, svelano come si è sviluppata la fabbrica delle illusioni; Mario Pacheco Do Nascimento spiega com'era gestita dall'interno. Un ex dipendente e un'insegnante di Bologna mostrano come la magistratura e le istituzioni abbiano ignorato per anni le denunce e gli allarmi lanciati da chi aveva intuito il malaffare. Piergiuseppe Cananzi, ai tempi capitano della Guardia di finanza, l'ufficiale che arrestò Wanna e la figlia Stefania, ricostruisce l'operazione "Tapito salato" fino alla notte in cui scattarono le manette. Era il 24 gennaio 2002.Stefano Zurlo dà voce a tutti i protagonisti della vicenda, ricordando che nel caso di Wanna Marchi la televisione "buona" ha prevalso sulla "cattiva", quella che illude e inganna la gente, mettendo finalmente la magistratura nelle condizioni di intervenire.

Vedi tutti

Ultime recensioni inserite

Nessuna recensione

Codice da incorporare

Copia e incolla sul tuo sito il codice HTML qui sotto.