I Fiori del Bene
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Pesce, Nicola

I Fiori del Bene

Abstract: "I Fiori del Bene" è la prima raccolta di poesie di Nicola Pesce, autore del bestseller "La volpe che amava i libri".Il suo sito recita: "Sono uno scrittore, ma soprattutto un lettore. Asperger e gentiluomo, innamorato della vita lenta e delle piccole cose". E in queste parole c'è tutto.C'è la visione del mondo atipica di una persona affetta dalla sindrome di Asperger, che con i suoi occhi nuovi vede ogni giorno le cose per la prima volta, e cerca di farle vedere a tutti come per la prima volta. C'è la gentilezza, di cui l'autore ha fatto una vera e proprio missione di vita: diffondere la gentilezza e l'educazione.C'è la voglia di rallentare, di smettere di correre inutilmente inseguendo la vita contemporanea, per potersi dedicare ad apprezzare quelle piccole cose di tutti i giorni, un camino acceso, una fogliolina, una passeggiata in silenzio.In ironica contrapposizione a quei "Fiori del Male" che resero grande Baudelaire, Nicola vuole parlare di ciò che è buono, calmo e bello. Mai come oggi sono stati argomenti tanto rari.


Titolo e contributi: I Fiori del Bene

Pubblicazione: Burno Edizioni, 09/08/2022

ISBN: 9791280772046

Data:09-08-2022

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 09-08-2022

"I Fiori del Bene" è la prima raccolta di poesie di Nicola Pesce, autore del bestseller "La volpe che amava i libri".Il suo sito recita: "Sono uno scrittore, ma soprattutto un lettore. Asperger e gentiluomo, innamorato della vita lenta e delle piccole cose". E in queste parole c'è tutto.C'è la visione del mondo atipica di una persona affetta dalla sindrome di Asperger, che con i suoi occhi nuovi vede ogni giorno le cose per la prima volta, e cerca di farle vedere a tutti come per la prima volta. C'è la gentilezza, di cui l'autore ha fatto una vera e proprio missione di vita: diffondere la gentilezza e l'educazione.C'è la voglia di rallentare, di smettere di correre inutilmente inseguendo la vita contemporanea, per potersi dedicare ad apprezzare quelle piccole cose di tutti i giorni, un camino acceso, una fogliolina, una passeggiata in silenzio.In ironica contrapposizione a quei "Fiori del Male" che resero grande Baudelaire, Nicola vuole parlare di ciò che è buono, calmo e bello. Mai come oggi sono stati argomenti tanto rari.

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