Risollevarsi. La mia vita dopo un attentato terroristico
Risorsa locale

Pedruzzi, Morena

Risollevarsi. La mia vita dopo un attentato terroristico

Abstract: Il 28 aprile 2011 una bomba esplode al caffè Argana di Marrakech. Seduti a un tavolino ci sono quattro giovani della Svizzera italiana; solo una di loro sopravvivrà. Dopo dieci anni di silenzio, Morena Pedruzzi (Faido, Svizzera, 1984) prende la parola e racconta la sua storia: la storia di com'è andata in frammenti e di come si è rimessa insieme. In una narrazione che procede anch'essa per frammenti – tra pagine di diario, post, messaggi, fotografie –, Morena ricostruisce i giorni spensierati della vacanza in Marocco con i suoi amici, l'assurda irruzione della violenza nelle loro vite, e poi il lento percorso delle cure, il ritorno a casa e la ricerca di un nuovo equilibrio, sorretta dall'affetto della famiglia e dalla solidarietà di tantissime persone, dall'amore per la musica e dal desiderio di tornare a esercitare il suo lavoro di ergoterapista pediatrica. Un percorso di ricostruzione di sé grazie a cui, come nell'arte giapponese del kintsugi, che ripara le ceramiche infrante saldandole con metalli preziosi, Morena ha imparato a "rendere d'oro" le sue ferite, dando un nuovo valore alla sua storia.


Titolo e contributi: Risollevarsi. La mia vita dopo un attentato terroristico

Pubblicazione: Edizioni Casagrande, 14/08/2022

EAN: 9788877139283

Data:14-08-2022

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 14-08-2022

Il 28 aprile 2011 una bomba esplode al caffè Argana di Marrakech. Seduti a un tavolino ci sono quattro giovani della Svizzera italiana; solo una di loro sopravvivrà. Dopo dieci anni di silenzio, Morena Pedruzzi (Faido, Svizzera, 1984) prende la parola e racconta la sua storia: la storia di com'è andata in frammenti e di come si è rimessa insieme. In una narrazione che procede anch'essa per frammenti – tra pagine di diario, post, messaggi, fotografie –, Morena ricostruisce i giorni spensierati della vacanza in Marocco con i suoi amici, l'assurda irruzione della violenza nelle loro vite, e poi il lento percorso delle cure, il ritorno a casa e la ricerca di un nuovo equilibrio, sorretta dall'affetto della famiglia e dalla solidarietà di tantissime persone, dall'amore per la musica e dal desiderio di tornare a esercitare il suo lavoro di ergoterapista pediatrica. Un percorso di ricostruzione di sé grazie a cui, come nell'arte giapponese del kintsugi, che ripara le ceramiche infrante saldandole con metalli preziosi, Morena ha imparato a "rendere d'oro" le sue ferite, dando un nuovo valore alla sua storia.

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