Trilogia della rabbia
Risorsa locale

Bianciardi, Luciano - Piccolo, Francesco

Trilogia della rabbia

Abstract: La guerra è finita da poco e tutte le possibilità sembrano aperte per un ragazzo di provincia brillante e desideroso di dedicarsi al "Lavoro culturale": il suo apprendistato è un vagabondaggio scapigliato fra cineclub e circoli culturali scalcagnati, dove si sviscerano problemi, si pongono istanze, si progettano saggi imprescindibili. Si creano, insomma, le basi per un futuro migliore. Ma per realizzarlo, quel futuro, tocca andare a costruirlo là dove tutto succede, dove le cose si fanno. Ecco quindi, nell'"Integrazione", il provinciale giungere a Milano insieme al fratello. È il momento dell'incontro con la cultura che si fa industria, e con la sua tutt'altro che splendida realtà: riunioni, discussioni, nevrosi, "un lavorìo continuo, intorcinato, che sembra tornare sempre al punto di partenza", rappresentazione plastica, spiega Francesco Piccolo, "della vita (sprecata) degli intellettuali". E allora dell'entusiasmo iniziale non restano che frustrazione e risentimento, una delusione rabbiosa che si vorrebbe manifestare con un gesto distruttivo ed eclatante: un atto di ribellione vera, come quello progettato dall'io narrante della "Vita agra", estremo tentativo di non rinunciare alla purezza dei propri ideali.Ruvida, a tratti profondamente amara, ma sempre sostenuta da una giocosità irresistibile e da una fulminante ironia che mette alla berlina tutte le contraddizioni del miracolo economico in chiave culturale, la "Trilogia della rabbia" è il capolavoro di Luciano Bianciardi.


Titolo e contributi: Trilogia della rabbia

Pubblicazione: Feltrinelli Editore, 30/10/2024

EAN: 9788807897115

Data:30-10-2024

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 30-10-2024

La guerra è finita da poco e tutte le possibilità sembrano aperte per un ragazzo di provincia brillante e desideroso di dedicarsi al "Lavoro culturale": il suo apprendistato è un vagabondaggio scapigliato fra cineclub e circoli culturali scalcagnati, dove si sviscerano problemi, si pongono istanze, si progettano saggi imprescindibili. Si creano, insomma, le basi per un futuro migliore. Ma per realizzarlo, quel futuro, tocca andare a costruirlo là dove tutto succede, dove le cose si fanno. Ecco quindi, nell'"Integrazione", il provinciale giungere a Milano insieme al fratello. È il momento dell'incontro con la cultura che si fa industria, e con la sua tutt'altro che splendida realtà: riunioni, discussioni, nevrosi, "un lavorìo continuo, intorcinato, che sembra tornare sempre al punto di partenza", rappresentazione plastica, spiega Francesco Piccolo, "della vita (sprecata) degli intellettuali". E allora dell'entusiasmo iniziale non restano che frustrazione e risentimento, una delusione rabbiosa che si vorrebbe manifestare con un gesto distruttivo ed eclatante: un atto di ribellione vera, come quello progettato dall'io narrante della "Vita agra", estremo tentativo di non rinunciare alla purezza dei propri ideali.Ruvida, a tratti profondamente amara, ma sempre sostenuta da una giocosità irresistibile e da una fulminante ironia che mette alla berlina tutte le contraddizioni del miracolo economico in chiave culturale, la "Trilogia della rabbia" è il capolavoro di Luciano Bianciardi.

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