Jean-Luc Nancy
Risorsa locale

Recchia Luciani, Francesca - Recalcati, Massimo

Jean-Luc Nancy

Abstract: Jean-Luc Nancy ha lasciato un'impronta profonda in chiunque si sia accostato alla sua filosofia, un pensiero audace che colpiva al cuore in virtù di un'interrogazione incessante e mai sazia, "facendo segno", come amava esprimersi, all'esistenza "singolare plurale" condivisa degli umani come al proprio orizzonte di senso. Ha saputo far respirare il proprio pensiero, sempre con esiti non scontati e a tratti sorprendenti, negli ambiti più vari: dalla filosofia alla politica, dalla teoria letteraria al teatro e all'arte, dalla religione alla lettura dell'attualità. Ne La comunità inoperosa, libro visionario del 1986, riproponeva contro ogni aspettativa e dopo le cocenti delusioni legate al crollo dei comunismi e dei collettivismi l'idea filosofica, anzi di più, la premessa e la promessa democratica dell'"essere-in-comune" come eterotopia di condivisione e convivenza, rispettosa delle forme plurime e incommensurabili dell'umano. Ha saputo leggere l'intera comunità in quanto corpo politico, fornendo a noi eredi una chiave straordinaria per interpretare l'epocale contraddizione del rifiuto dello straniero come incapacità di guardare all'alterità con desiderio e apertura per accogliere quel che può rigenerarci. A coniugare la corporeità e la comunità è l'esperienza amorosa in quanto esperienza fisico-corporea di attraversamento e insieme ontologica di interrelazione perché l'amore si nutre del "con" e del "tra".


Titolo e contributi: Jean-Luc Nancy

Pubblicazione: Feltrinelli Editore, 10/11/2024

EAN: 9788807227271

Data:10-11-2024

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 10-11-2024

Jean-Luc Nancy ha lasciato un'impronta profonda in chiunque si sia accostato alla sua filosofia, un pensiero audace che colpiva al cuore in virtù di un'interrogazione incessante e mai sazia, "facendo segno", come amava esprimersi, all'esistenza "singolare plurale" condivisa degli umani come al proprio orizzonte di senso. Ha saputo far respirare il proprio pensiero, sempre con esiti non scontati e a tratti sorprendenti, negli ambiti più vari: dalla filosofia alla politica, dalla teoria letteraria al teatro e all'arte, dalla religione alla lettura dell'attualità. Ne La comunità inoperosa, libro visionario del 1986, riproponeva contro ogni aspettativa e dopo le cocenti delusioni legate al crollo dei comunismi e dei collettivismi l'idea filosofica, anzi di più, la premessa e la promessa democratica dell'"essere-in-comune" come eterotopia di condivisione e convivenza, rispettosa delle forme plurime e incommensurabili dell'umano. Ha saputo leggere l'intera comunità in quanto corpo politico, fornendo a noi eredi una chiave straordinaria per interpretare l'epocale contraddizione del rifiuto dello straniero come incapacità di guardare all'alterità con desiderio e apertura per accogliere quel che può rigenerarci. A coniugare la corporeità e la comunità è l'esperienza amorosa in quanto esperienza fisico-corporea di attraversamento e insieme ontologica di interrelazione perché l'amore si nutre del "con" e del "tra".

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