Parole cattive. La libertà di espressione tra linguaggio, diritto e filosofia
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Di Piazza, Salvatore - Spena, Alessandro - Di Piazza, Salvatore - Spena, Alessandro

Parole cattive. La libertà di espressione tra linguaggio, diritto e filosofia

Abstract: Questo libro parla del lato oscuro – offensivo, violento, ingannevole – delle parole. Lo fa mettendo in dialogo studiosi di competenzadiversa, tutti mossi dalla profonda consapevolezza dei dirompentieffetti delle parole sulla vita delle persone. Si tratta, dunque, di undialogo sul potere delle parole; o meglio, di un insieme di quattrodialoghi tematici su differenti questioni che sorgono quando si ragioni su quel potere. Il paradosso del cospirazionista come parresiasta,che afferma cose contrarie all'evidenza, pretendendo di svelare cosìverità nascoste. Il rapporto fra verità e libertà di parola: qual è ilmodo più ragionevole di tenere insieme libertà di parola, verità scientifica e democrazia? L'uso della parola per suscitare il riso, dunqueper sdrammatizzare, ma anche per deridere: è lecito ridere di qualsiasi cosa? Non è, la parola usata per suscitare il riso, la massima formadi violenza, quando, offendendolo, priva l'altro persino dell'austeradignità del tragico? La parola d'odio: come porsi rispetto a questaforma di violenza, così estrema e pervasiva, eppure così evanescente( verba volant)? Reprimere? Tollerare? O provare a risignificarla cosicché essa perda la sua scorza offensiva?


Titolo e contributi: Parole cattive. La libertà di espressione tra linguaggio, diritto e filosofia

Pubblicazione: Quodlibet, 23/12/2022

EAN: 9788822908261

Data:23-12-2022

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: PDF con DRM Adobe oppure con Social DRM

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 23-12-2022

Questo libro parla del lato oscuro – offensivo, violento, ingannevole – delle parole. Lo fa mettendo in dialogo studiosi di competenzadiversa, tutti mossi dalla profonda consapevolezza dei dirompentieffetti delle parole sulla vita delle persone. Si tratta, dunque, di undialogo sul potere delle parole; o meglio, di un insieme di quattrodialoghi tematici su differenti questioni che sorgono quando si ragioni su quel potere. Il paradosso del cospirazionista come parresiasta,che afferma cose contrarie all'evidenza, pretendendo di svelare cosìverità nascoste. Il rapporto fra verità e libertà di parola: qual è ilmodo più ragionevole di tenere insieme libertà di parola, verità scientifica e democrazia? L'uso della parola per suscitare il riso, dunqueper sdrammatizzare, ma anche per deridere: è lecito ridere di qualsiasi cosa? Non è, la parola usata per suscitare il riso, la massima formadi violenza, quando, offendendolo, priva l'altro persino dell'austeradignità del tragico? La parola d'odio: come porsi rispetto a questaforma di violenza, così estrema e pervasiva, eppure così evanescente( verba volant)? Reprimere? Tollerare? O provare a risignificarla cosicché essa perda la sua scorza offensiva?

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