Una donna
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Aleramo, Sibilla

Una donna

Abstract: Una donna uscì per la prima volta nel 1906, quarant'anni prima che il diritto di voto riconoscesse alle donne italiane un'identità politica compiuta. Fu un esordio di immediato successo e un vero caso editoriale: portando, con la sua scabrosa, pungente onestà, la condizione femminile al centro della discussione letteraria del nostro paese, Sibilla Aleramo tracciò uno spartiacque nelle coscienze. L'edizione che pubblichiamo oggi è l'ultima alla quale l'autrice abbia messo mano, uscita nel 1950 nella prima Universale Economica Colip, nucleo originario di quella che sarebbe poi diventata la Giangiacomo Feltrinelli Editore.Vittima di stupro da parte dell'uomo che, per riparazione, dovrà poi sposare, l'autrice-protagonista del romanzo passa il resto della vita a fare i conti con questa prima ferita, cercando poi nel ruolo di moglie e di madre la chiave della sua esistenza. Ma la rivoluzione di Aleramo sta nel rendersi conto che ciò non è possibile, e che l'unica giustizia è la rivendicazione di una propria libertà. Nella chiarezza di questa realizzazione, Una donna attesta tutta la sua modernità. Una modernità di cui era ben conscia la stessa autrice che, sulla soglia degli ottant'anni, scrive al precedente editore con deliziosa alterigia: "Io ho dinanzi a me il futuro, anche se voi non lo credete"."Signora di sé stessa la donna non era di certo ancora: lo sarebbe mai?"


Titolo e contributi: Una donna

Pubblicazione: Feltrinelli Editore, 22/01/2025

EAN: 9788807880728

Data:22-01-2025

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 22-01-2025

Una donna uscì per la prima volta nel 1906, quarant'anni prima che il diritto di voto riconoscesse alle donne italiane un'identità politica compiuta. Fu un esordio di immediato successo e un vero caso editoriale: portando, con la sua scabrosa, pungente onestà, la condizione femminile al centro della discussione letteraria del nostro paese, Sibilla Aleramo tracciò uno spartiacque nelle coscienze. L'edizione che pubblichiamo oggi è l'ultima alla quale l'autrice abbia messo mano, uscita nel 1950 nella prima Universale Economica Colip, nucleo originario di quella che sarebbe poi diventata la Giangiacomo Feltrinelli Editore.Vittima di stupro da parte dell'uomo che, per riparazione, dovrà poi sposare, l'autrice-protagonista del romanzo passa il resto della vita a fare i conti con questa prima ferita, cercando poi nel ruolo di moglie e di madre la chiave della sua esistenza. Ma la rivoluzione di Aleramo sta nel rendersi conto che ciò non è possibile, e che l'unica giustizia è la rivendicazione di una propria libertà. Nella chiarezza di questa realizzazione, Una donna attesta tutta la sua modernità. Una modernità di cui era ben conscia la stessa autrice che, sulla soglia degli ottant'anni, scrive al precedente editore con deliziosa alterigia: "Io ho dinanzi a me il futuro, anche se voi non lo credete"."Signora di sé stessa la donna non era di certo ancora: lo sarebbe mai?"

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