La stella polare della Costituzione
Risorsa locale

Segre, Liliana - Padoan, Daniela - Rastelli, Alessia

La stella polare della Costituzione

Abstract: Se le energie che da decenni vengono spese per cambiare la Costituzione - peraltro con risultati modesti e talora peggiorativi - fossero state invece impiegate per attuarla, il nostro sarebbe un Paese piú giusto e anche piú felice. Nel centenario della marcia su Roma che dette inizio alla dittatura fascista tocca a Liliana Segre - che nel 1938 fu espulsa da scuola a causa delle leggi razziste e nel 1944 fu deportata ad Auschwitz - presiedere la prima seduta del Senato della XIX legislatura. Ne nasce un discorso memorabile, di rilevanza storica e civile, una dichiarazione d'amore per la Costituzione repubblicana, "non un pezzo di carta, ma il testamento di centomila morti caduti nella lunga lotta per la libertà". Se il fascismo è stato "il filo nero che dalle leggi razziali ha portato alla Shoah", l'articolo 3 della nostra Costituzione è la "stella polare" che, afferma la senatrice Segre, "bandisce le discriminazioni e impone alla Repubblica di rimuovere gli ostacoli che impediscono ai cittadini il pieno sviluppo dei loro diritti, delle loro libertà, della dignità". Completano il volume una accorta introduzione di Alessia Rastelli, un breve nuovo testo di Liliana Segre e il saggio conclusivo di Daniela Padoan, che situa il discorso al Senato nella parabola di una tra le piú alte testimoni della Shoah.


Titolo e contributi: La stella polare della Costituzione

Pubblicazione: EINAUDI, 24/01/2023

EAN: 9788806260231

Data:24-01-2023

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 24-01-2023

Se le energie che da decenni vengono spese per cambiare la Costituzione - peraltro con risultati modesti e talora peggiorativi - fossero state invece impiegate per attuarla, il nostro sarebbe un Paese piú giusto e anche piú felice. Nel centenario della marcia su Roma che dette inizio alla dittatura fascista tocca a Liliana Segre - che nel 1938 fu espulsa da scuola a causa delle leggi razziste e nel 1944 fu deportata ad Auschwitz - presiedere la prima seduta del Senato della XIX legislatura. Ne nasce un discorso memorabile, di rilevanza storica e civile, una dichiarazione d'amore per la Costituzione repubblicana, "non un pezzo di carta, ma il testamento di centomila morti caduti nella lunga lotta per la libertà". Se il fascismo è stato "il filo nero che dalle leggi razziali ha portato alla Shoah", l'articolo 3 della nostra Costituzione è la "stella polare" che, afferma la senatrice Segre, "bandisce le discriminazioni e impone alla Repubblica di rimuovere gli ostacoli che impediscono ai cittadini il pieno sviluppo dei loro diritti, delle loro libertà, della dignità". Completano il volume una accorta introduzione di Alessia Rastelli, un breve nuovo testo di Liliana Segre e il saggio conclusivo di Daniela Padoan, che situa il discorso al Senato nella parabola di una tra le piú alte testimoni della Shoah.

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