Abstract: Nella consapevolezza che l'itinerario politico e istituzionale di Nilde Iotti non possa essere correttamente letto al di fuori della lunga e non sempre lineare storia del Pci, il volume, che prende spunto dalla coincidenza dei centenari della nascita della deputata emiliana e del Partito comunista d'Italia, ne ripercorre le tappe più significative. I cento anni trascorsi dalla scissione di Livorno fanno da sfondo alla storia di alcune militanti, a partire da Nilde Iotti, e al loro spesso travagliato rapporto con un partito assai mutato nel tempo ma che alle sue radici rimaneva, almeno teoricamente, ancorato. Si è voluto, pertanto, ripercorrere un pezzo della storia politico-istituzionale italiana, ricostruendo, insieme a quelli di Iotti, l'impegno e la carriera politica delle "altre" all'interno del Pci, talvolta anche "contro" e "nonostante" il partito, in particolare durante gli anni settanta e ottanta che videro, insieme all'emergere di nuove generazioni di "compagne", il raggiungimento di tanti importanti obiettivi sull'accidentato percorso dell'emancipazione femminile nel nostro paese. Se, come ricordava Nilde Iotti, "la Costituzione è il più grande atto di questo secolo fatto in favore delle donne", sarebbero trascorsi, infatti, molti anni dall'entrata in vigore di quel testo, incentrato sulla dignità e sui diritti della "persona umana", perché le donne italiane potessero rivendicare l'identificazione con quel sostantivo "neutro", persona, al di là degli stereotipi coltivati dalla cultura fascista e dalla tradizione cattolica e dai quali, spesso, neanche le sinistre italiane si sarebbero dimostrate immuni.
Titolo e contributi: Nilde Iotti e il Pci
Pubblicazione: Donzelli Editore, 21/03/2022
EAN: 9788855223119
Data:21-03-2022
Nella consapevolezza che l'itinerario politico e istituzionale di Nilde Iotti non possa essere correttamente letto al di fuori della lunga e non sempre lineare storia del Pci, il volume, che prende spunto dalla coincidenza dei centenari della nascita della deputata emiliana e del Partito comunista d'Italia, ne ripercorre le tappe più significative. I cento anni trascorsi dalla scissione di Livorno fanno da sfondo alla storia di alcune militanti, a partire da Nilde Iotti, e al loro spesso travagliato rapporto con un partito assai mutato nel tempo ma che alle sue radici rimaneva, almeno teoricamente, ancorato. Si è voluto, pertanto, ripercorrere un pezzo della storia politico-istituzionale italiana, ricostruendo, insieme a quelli di Iotti, l'impegno e la carriera politica delle "altre" all'interno del Pci, talvolta anche "contro" e "nonostante" il partito, in particolare durante gli anni settanta e ottanta che videro, insieme all'emergere di nuove generazioni di "compagne", il raggiungimento di tanti importanti obiettivi sull'accidentato percorso dell'emancipazione femminile nel nostro paese. Se, come ricordava Nilde Iotti, "la Costituzione è il più grande atto di questo secolo fatto in favore delle donne", sarebbero trascorsi, infatti, molti anni dall'entrata in vigore di quel testo, incentrato sulla dignità e sui diritti della "persona umana", perché le donne italiane potessero rivendicare l'identificazione con quel sostantivo "neutro", persona, al di là degli stereotipi coltivati dalla cultura fascista e dalla tradizione cattolica e dai quali, spesso, neanche le sinistre italiane si sarebbero dimostrate immuni.
Ultime recensioni inserite
Nessuna recensione
Clicca sulla mappa dove vuoi posizionare il tag