Dante e la libertà
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Canfora, Luciano

Dante e la libertà

Abstract: Qual è la "libertà" che Dante "va cercando" quando s'incammina nel suo viaggio ultraterreno, con la sapiente guida del "duca" Virgilio? E a quale libertà lo conduce Beatrice, al termine dell'avventuroso attraversamento dei tre regni?Da questa domanda si sviluppa la riflessione di Luciano Canfora intorno a questa "parola colossale": le figure di Cesare, Catone e Ulisse articolano il suo ragionamento sulla libertà, il "problema dei problemi", per Dante e per noi, perché come nessun altro investe la natura dell'individuo e costruisce le ragioni e i valori del vivere sociale. È qui il motivo profondo per cui la Commedia continua a parlarci con voce potente attraverso i secoli.Postfazione a cura della Redazione Cultura del "Corriere della Sera""Non aspettar mio dir più né mio cenno;libero, dritto e sano è tuo arbitrio,e fallo fora non fare a suo senno:per ch'io te sovra te corono e mitrio."Purgatorio, XVII, 139-142


Titolo e contributi: Dante e la libertà

Pubblicazione: Solferino, 14/03/2023

EAN: 9788828210856

Data:14-03-2023

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 14-03-2023

Qual è la "libertà" che Dante "va cercando" quando s'incammina nel suo viaggio ultraterreno, con la sapiente guida del "duca" Virgilio? E a quale libertà lo conduce Beatrice, al termine dell'avventuroso attraversamento dei tre regni?Da questa domanda si sviluppa la riflessione di Luciano Canfora intorno a questa "parola colossale": le figure di Cesare, Catone e Ulisse articolano il suo ragionamento sulla libertà, il "problema dei problemi", per Dante e per noi, perché come nessun altro investe la natura dell'individuo e costruisce le ragioni e i valori del vivere sociale. È qui il motivo profondo per cui la Commedia continua a parlarci con voce potente attraverso i secoli.Postfazione a cura della Redazione Cultura del "Corriere della Sera""Non aspettar mio dir più né mio cenno;libero, dritto e sano è tuo arbitrio,e fallo fora non fare a suo senno:per ch'io te sovra te corono e mitrio."Purgatorio, XVII, 139-142

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