Abstract: ""Il centro della storia di questo avvincente libro è che, invece di ruminare all'infinito sull'angosciosa (e insolubile) domanda "Sono normale?", dovremmo chiederci se la normalità esiste e perché mai alla fine dovremmo curarcene". ""Mail on Sunday"""Uno di quei rari libri di divulgazione scientifica che ti fanno guardare il mondo in modo diverso". ""The Daily Telegraph"In passato il termine "normale" era raramente associato al comportamento umano, piuttosto veniva usato in matematica: "normali" erano gli angoli retti e i triangoli, non le persone. Ma a partire dagli anni trenta dell'Ottocento, la "scienza" della normalità prese il sopravvento in Europa: iniziarono a proliferare i test del quoziente intellettivo, questionari sul sesso, censimenti delle allucinazioni e persino mappe della "tipica" bellezza femminile. La definizione della normalità e, di converso, dell'anormale e del deviante inizia a essere messa in discussione negli anni sessanta del Novecento, eppure ai giorni nostri non ci siamo ancora liberati dal desiderio, più o meno conscio, di adeguatezza o uniformità.Sarah Chaney passa in rassegna la normalità come concetto storicamente costruito: dall'"uomo medio" di Quetelet ai circhi dei freaks, dalla normatività sociale legata alle emozioni fino alle taglie dei vestiti, riservando una particolare attenzione alla sanità come strumento di controllo e alle impalcature pseudoscientifiche su cui fino a poco tempo fa si basava la medicina occidentale. L'autrice mostra come ogni incarnazione del normale condivida certe caratteristiche sociali, valori morali e di classe, oltreché striscianti pregiudizi razziali.Questo sorprendente saggio spiega come il normale abbia plasmato non solo la nostra società ma anche ognuno di noi individualmente, svelando i meccanismi che a volte ci portano, senza volerlo, a forzare interpretazioni e a riprodurre giudizi normativi.
Titolo e contributi: Sono normale?
Pubblicazione: Bollati Boringhieri, 07/04/2023
EAN: 9788833941837
Data:07-04-2023
""Il centro della storia di questo avvincente libro è che, invece di ruminare all'infinito sull'angosciosa (e insolubile) domanda "Sono normale?", dovremmo chiederci se la normalità esiste e perché mai alla fine dovremmo curarcene". ""Mail on Sunday"""Uno di quei rari libri di divulgazione scientifica che ti fanno guardare il mondo in modo diverso". ""The Daily Telegraph"In passato il termine "normale" era raramente associato al comportamento umano, piuttosto veniva usato in matematica: "normali" erano gli angoli retti e i triangoli, non le persone. Ma a partire dagli anni trenta dell'Ottocento, la "scienza" della normalità prese il sopravvento in Europa: iniziarono a proliferare i test del quoziente intellettivo, questionari sul sesso, censimenti delle allucinazioni e persino mappe della "tipica" bellezza femminile. La definizione della normalità e, di converso, dell'anormale e del deviante inizia a essere messa in discussione negli anni sessanta del Novecento, eppure ai giorni nostri non ci siamo ancora liberati dal desiderio, più o meno conscio, di adeguatezza o uniformità.Sarah Chaney passa in rassegna la normalità come concetto storicamente costruito: dall'"uomo medio" di Quetelet ai circhi dei freaks, dalla normatività sociale legata alle emozioni fino alle taglie dei vestiti, riservando una particolare attenzione alla sanità come strumento di controllo e alle impalcature pseudoscientifiche su cui fino a poco tempo fa si basava la medicina occidentale. L'autrice mostra come ogni incarnazione del normale condivida certe caratteristiche sociali, valori morali e di classe, oltreché striscianti pregiudizi razziali.Questo sorprendente saggio spiega come il normale abbia plasmato non solo la nostra società ma anche ognuno di noi individualmente, svelando i meccanismi che a volte ci portano, senza volerlo, a forzare interpretazioni e a riprodurre giudizi normativi.
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