La partecipazione di utenti e familiari nella salute mentale
Risorsa locale

Stanchina, Elena

La partecipazione di utenti e familiari nella salute mentale

Abstract: La partecipazione degli utenti e dei familiari nella progettazione, gestione e valutazione dei servizi di salute mentale è fondamentale per diverse ragioni, pratiche ed etiche. Essa consente di migliorare l'efficacia dei servizi, di far valere le necessità e la prospettiva dei diretti interessati, di aumentare il benessere organizzativo e individuale, di favorire l'empowerment e l'assunzione di responsabilità, di sviluppare il capitale sociale nella comunità territoriale e di mettere in discussione i pregiudizi legati alla malattia mentale. Nonostante questi effetti positivi, per i servizi può risultare faticoso aprirsi all'apporto di utenti e familiari, a causa di fattori culturali e storici. Spesso l'utente viene visto come debole e passivo, anziché come fonte di preziose e insostituibili conoscenze esperienziali.A partire da tali considerazioni, la ricerca presentata in questo volume mira ad analizzare il modo in cui i servizi di salute mentale possono accogliere al loro interno il punto di vista degli utenti e dei familiari. Attraverso l'analisi del Fareassieme del Servizio di salute mentale di Trento e del Social Point del Dipartimento di salute mentale di Modena, si propongono strategie di azione e indicazioni operative per favorire pratiche partecipative efficaci nei servizi sociosanitari.


Titolo e contributi: La partecipazione di utenti e familiari nella salute mentale

Pubblicazione: Edizioni Centro Studi Erickson, 03/03/2023

Data:03-03-2023

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: PDF con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 03-03-2023

La partecipazione degli utenti e dei familiari nella progettazione, gestione e valutazione dei servizi di salute mentale è fondamentale per diverse ragioni, pratiche ed etiche. Essa consente di migliorare l'efficacia dei servizi, di far valere le necessità e la prospettiva dei diretti interessati, di aumentare il benessere organizzativo e individuale, di favorire l'empowerment e l'assunzione di responsabilità, di sviluppare il capitale sociale nella comunità territoriale e di mettere in discussione i pregiudizi legati alla malattia mentale. Nonostante questi effetti positivi, per i servizi può risultare faticoso aprirsi all'apporto di utenti e familiari, a causa di fattori culturali e storici. Spesso l'utente viene visto come debole e passivo, anziché come fonte di preziose e insostituibili conoscenze esperienziali.A partire da tali considerazioni, la ricerca presentata in questo volume mira ad analizzare il modo in cui i servizi di salute mentale possono accogliere al loro interno il punto di vista degli utenti e dei familiari. Attraverso l'analisi del Fareassieme del Servizio di salute mentale di Trento e del Social Point del Dipartimento di salute mentale di Modena, si propongono strategie di azione e indicazioni operative per favorire pratiche partecipative efficaci nei servizi sociosanitari.

Vedi tutti

Ultime recensioni inserite

Nessuna recensione

Codice da incorporare

Copia e incolla sul tuo sito il codice HTML qui sotto.