Le nozze di Sobeide - Il Cavaliere della Rosa
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Hofmannsthal, Hugo von

Le nozze di Sobeide - Il Cavaliere della Rosa

Abstract: Nel 1959 usciva, nella Collana Cederna di Vallecchi, il quinto volume delle "Opere" di Hugo von Hofmannsthal. Volume a dir poco eccezionale, che proponeva nella traduzione di Landolfi il "Cavaliere della Rosa" – con cui la vicenda mirabilmente complessa e armoniosa dei rapporti fra Hofmannsthal e Strauss tocca il vertice della perfezione – e insieme il meno noto "Le nozze di Sobeide", un canto "così colmo di parole profonde e grandi su grandi e profonde cose umane" ha scritto Theodor Lessing "che nessuno l'ascolterà senza provarne meraviglia". Un dittico sapientemente giocato sui contrasti, dunque: all'incantevole leggerezza del "Cavaliere" fa da contrappunto la cupa bellezza di un dramma in versi dove la temeraria sincerità di Sobeide, che confessa al Ricco Mercante sposato per desiderio del padre il suo amore per il giovane Ganem, e la malinconica lungimiranza del vecchio, che sceglie di lasciarla libera, trovano grazie alla versione landolfiana accenti di alta poesia.


Titolo e contributi: Le nozze di Sobeide - Il Cavaliere della Rosa

Pubblicazione: Adelphi, 02/05/2023

EAN: 9788845930133

Data:02-05-2023

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 02-05-2023

Nel 1959 usciva, nella Collana Cederna di Vallecchi, il quinto volume delle "Opere" di Hugo von Hofmannsthal. Volume a dir poco eccezionale, che proponeva nella traduzione di Landolfi il "Cavaliere della Rosa" – con cui la vicenda mirabilmente complessa e armoniosa dei rapporti fra Hofmannsthal e Strauss tocca il vertice della perfezione – e insieme il meno noto "Le nozze di Sobeide", un canto "così colmo di parole profonde e grandi su grandi e profonde cose umane" ha scritto Theodor Lessing "che nessuno l'ascolterà senza provarne meraviglia". Un dittico sapientemente giocato sui contrasti, dunque: all'incantevole leggerezza del "Cavaliere" fa da contrappunto la cupa bellezza di un dramma in versi dove la temeraria sincerità di Sobeide, che confessa al Ricco Mercante sposato per desiderio del padre il suo amore per il giovane Ganem, e la malinconica lungimiranza del vecchio, che sceglie di lasciarla libera, trovano grazie alla versione landolfiana accenti di alta poesia.

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