Conversazioni dopo un funerale
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Reza, Yasmina

Conversazioni dopo un funerale

Abstract: Aveva venticinque anni, Yasmina Reza, quando ha scritto questa pièce, e ci si stupisce, rileggendola og­gi, nel vedere a che punto avesse già affinato i suoi strumenti: una scrittura da cui viene espulso tutto il superfluo ("il grasso", come lo chiama lei); un ritmo scandito da pochissimi elementi (le pause, i mo­menti di buio); la capacità di far intuire allo spetta­tore (e al lettore) gli stati d'animo dei personaggi, e le dinamiche che si stabiliscono tra loro, mediante gesti minimi, frasi in apparenza anodine, scambi di occhiate; e la strepitosa abilità, che è solo sua, nel mescolare il registro del comico e quello del tragico. Perfino, come in questo caso, nelle ore successive al­la cerimonia con cui tre fratelli, insieme alla ex com­pagna di uno di loro e a uno zio munito di consorte, hanno seppellito il padre nel giardino di casa. Quel­lo a cui assisteremo sarà l'affiorare di conflitti laten­ti, antiche gelosie, dolori e rancori la cui rimozione ha provocato piaghe mai rimarginate. Il velo sui segreti di famiglia si solleva a poco a poco – o si lace­ra con violenza – davanti agli occhi del lettore (e del­lo spettatore), fino alla catarsi. E sullo sfondo una do­manda: ma papà se la faceva o no la signora della pedicure?


Titolo e contributi: Conversazioni dopo un funerale

Pubblicazione: Adelphi, 09/05/2023

EAN: 9788845937743

Data:09-05-2023

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 09-05-2023

Aveva venticinque anni, Yasmina Reza, quando ha scritto questa pièce, e ci si stupisce, rileggendola og­gi, nel vedere a che punto avesse già affinato i suoi strumenti: una scrittura da cui viene espulso tutto il superfluo ("il grasso", come lo chiama lei); un ritmo scandito da pochissimi elementi (le pause, i mo­menti di buio); la capacità di far intuire allo spetta­tore (e al lettore) gli stati d'animo dei personaggi, e le dinamiche che si stabiliscono tra loro, mediante gesti minimi, frasi in apparenza anodine, scambi di occhiate; e la strepitosa abilità, che è solo sua, nel mescolare il registro del comico e quello del tragico. Perfino, come in questo caso, nelle ore successive al­la cerimonia con cui tre fratelli, insieme alla ex com­pagna di uno di loro e a uno zio munito di consorte, hanno seppellito il padre nel giardino di casa. Quel­lo a cui assisteremo sarà l'affiorare di conflitti laten­ti, antiche gelosie, dolori e rancori la cui rimozione ha provocato piaghe mai rimarginate. Il velo sui segreti di famiglia si solleva a poco a poco – o si lace­ra con violenza – davanti agli occhi del lettore (e del­lo spettatore), fino alla catarsi. E sullo sfondo una do­manda: ma papà se la faceva o no la signora della pedicure?

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