Odissea 4.0 Nessuno ricorda Ulisse
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Spina, Gigi

Odissea 4.0 Nessuno ricorda Ulisse

Abstract: Mancava un racconto alla trilogia della diacultura. Dopo Il segreto del tuffatore (Liguori, 2020) e i racconti mitici de L'isola degli dèi (Liguori, 2021) mancava il racconto dell'affabulatore per eccellenza, Ulisse, costretto a fare l'eroe per forza, assetato di "virtute e canoscenza", mentre avrebbe voluto fare tutt'altro. Forse il poeta, forse il falegname. Abituato a mascherarsi, a mentire per sopravvivere, può rivelare finalmente se stesso. Sarà vero almeno questo? O sarà l'ultimo inganno di un uomo nato a Itaca – che non era per nulla petrosa – da un padre riservato, una madre apprensiva, sotto il controllo di un nonno invadente? Per chi studia o insegna a scuola l'Odissea, sarà un'occasione per inventarsene una nuova, non da riscrivere ma da rivivere "con un piede nel passato e lo sguardo dritto e aperto nel futuro"."La diacultura è una categoria critica che Gigi ha maturato nel tempo. Lo studioso della ricezione dei classici greci e latini scopre le sue carte, declina le sue competenze e propone attraverso un fortunato neologismo il punto di vista teorico che ha approfondito nei suoi studi. La diacultura è il tramite che consente al critico di mettersi in proprio, di diventare il creatore di nuove storie e di nuove parole" (dalla Prefazione di Arturo De Vivo).


Titolo e contributi: Odissea 4.0 Nessuno ricorda Ulisse

Pubblicazione: Liguori Editore, 01/01/2023

EAN: 9788820769963

Data:01-01-2023

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 01-01-2023

Mancava un racconto alla trilogia della diacultura. Dopo Il segreto del tuffatore (Liguori, 2020) e i racconti mitici de L'isola degli dèi (Liguori, 2021) mancava il racconto dell'affabulatore per eccellenza, Ulisse, costretto a fare l'eroe per forza, assetato di "virtute e canoscenza", mentre avrebbe voluto fare tutt'altro. Forse il poeta, forse il falegname. Abituato a mascherarsi, a mentire per sopravvivere, può rivelare finalmente se stesso. Sarà vero almeno questo? O sarà l'ultimo inganno di un uomo nato a Itaca – che non era per nulla petrosa – da un padre riservato, una madre apprensiva, sotto il controllo di un nonno invadente? Per chi studia o insegna a scuola l'Odissea, sarà un'occasione per inventarsene una nuova, non da riscrivere ma da rivivere "con un piede nel passato e lo sguardo dritto e aperto nel futuro"."La diacultura è una categoria critica che Gigi ha maturato nel tempo. Lo studioso della ricezione dei classici greci e latini scopre le sue carte, declina le sue competenze e propone attraverso un fortunato neologismo il punto di vista teorico che ha approfondito nei suoi studi. La diacultura è il tramite che consente al critico di mettersi in proprio, di diventare il creatore di nuove storie e di nuove parole" (dalla Prefazione di Arturo De Vivo).

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