Senza chiedere permesso. Flyer e immaginari del rave
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Pablito el Drito

Senza chiedere permesso. Flyer e immaginari del rave

Abstract: Un viaggio nell'immaginario del rave illegale attraverso i flyer, i volantini che pubblicizzavano questo tipo di feste in Italia prima della diffusione di internet e dei telefoni cellulari.Realizzati con le più disparate tecniche da anonimi, fotocopiati in bianco e nero e diffusi nel circuito underground, i flyer contenevano le coordinate spazio-temporali per poter accedere alle zone temporaneamente autonome in cui imperversava la prima techno illegale. Oltre a indicare dove e quando ritrovarsi, i volantini prefiguravano un mondo alternativo in cui i valori dominanti venivano momentaneamente sospesi o sovvertiti. Chi li progettava aveva una grande responsabilità nel lasciare intravedere le possibilità nascoste nelle pieghe delle nostre metropoli.Ispirati da fumetti, cartoni animati, film, telefilm, romanzi, copertine di dischi, i disegnatori dei flyer – che spesso realizzavano anche altri tipi di grafiche (backdrop, magliette, adesivi, toppe, vestiti, cover per vinili) – hanno avuto un ruolo importante nella creazione della scena rave per come oggi la conosciamo.Senza chiedere permesso si pone in quell'istante sospeso tra l'idea della festa, che il volantino rappresenta, e il momento in cui l'utopia si concretizza.


Titolo e contributi: Senza chiedere permesso. Flyer e immaginari del rave

Pubblicazione: Agenzia X, 26/05/2023

EAN: 9788831268967

Data:26-05-2023

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 26-05-2023

Un viaggio nell'immaginario del rave illegale attraverso i flyer, i volantini che pubblicizzavano questo tipo di feste in Italia prima della diffusione di internet e dei telefoni cellulari.Realizzati con le più disparate tecniche da anonimi, fotocopiati in bianco e nero e diffusi nel circuito underground, i flyer contenevano le coordinate spazio-temporali per poter accedere alle zone temporaneamente autonome in cui imperversava la prima techno illegale. Oltre a indicare dove e quando ritrovarsi, i volantini prefiguravano un mondo alternativo in cui i valori dominanti venivano momentaneamente sospesi o sovvertiti. Chi li progettava aveva una grande responsabilità nel lasciare intravedere le possibilità nascoste nelle pieghe delle nostre metropoli.Ispirati da fumetti, cartoni animati, film, telefilm, romanzi, copertine di dischi, i disegnatori dei flyer – che spesso realizzavano anche altri tipi di grafiche (backdrop, magliette, adesivi, toppe, vestiti, cover per vinili) – hanno avuto un ruolo importante nella creazione della scena rave per come oggi la conosciamo.Senza chiedere permesso si pone in quell'istante sospeso tra l'idea della festa, che il volantino rappresenta, e il momento in cui l'utopia si concretizza.

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