Le radici non sanno affondare
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Miceli Jeffries, Giovanna

Le radici non sanno affondare

Abstract: Dall'infanzia in Sicilia all'emigrazione in Canada, fino all'approdo negli Stati Uniti. Il filo della memoria della narratrice unisce i nove racconti di Le radici non sanno affondare. È la nipote Emilia ad ascoltare queste storie, accogliendo le immagini lontane delle donne della diaspora italiana, sradicate dai loro paesini del sud per perseguire l'American Dream dei padri. Essere femmina ed essere emigrata, due condizioni di marginalità che non lasciano respiro e che spingono le protagoniste a cercare nuovi modi per radicarsi, per definirsi in spazi estranei, in una lingua complessa e ostile. I loro sogni sono all'apparenza semplici, ma si sgretolano davanti alla sfera maschile che gestisce le loro vite: mariti, padri e padroni sono assenti o scostanti, spesso violenti, mai di conforto. La solitudine di queste donne è alleggerita solo dall'amicizia con le altre immigrate, si infondono coraggio, alla ricerca di una svolta che le faccia sentire finalmente sicure e appagate. Le radici, però, non sanno affondare in terreni così distanti da quelli originari, sopravvivono invece, immerse nella loro eterna "stranierezza".


Titolo e contributi: Le radici non sanno affondare

Pubblicazione: Villaggio Maori, 12/06/2023

Data:12-06-2023

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 12-06-2023

Dall'infanzia in Sicilia all'emigrazione in Canada, fino all'approdo negli Stati Uniti. Il filo della memoria della narratrice unisce i nove racconti di Le radici non sanno affondare. È la nipote Emilia ad ascoltare queste storie, accogliendo le immagini lontane delle donne della diaspora italiana, sradicate dai loro paesini del sud per perseguire l'American Dream dei padri. Essere femmina ed essere emigrata, due condizioni di marginalità che non lasciano respiro e che spingono le protagoniste a cercare nuovi modi per radicarsi, per definirsi in spazi estranei, in una lingua complessa e ostile. I loro sogni sono all'apparenza semplici, ma si sgretolano davanti alla sfera maschile che gestisce le loro vite: mariti, padri e padroni sono assenti o scostanti, spesso violenti, mai di conforto. La solitudine di queste donne è alleggerita solo dall'amicizia con le altre immigrate, si infondono coraggio, alla ricerca di una svolta che le faccia sentire finalmente sicure e appagate. Le radici, però, non sanno affondare in terreni così distanti da quelli originari, sopravvivono invece, immerse nella loro eterna "stranierezza".

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