Le siciliane
Risorsa locale

Savatteri, Gaetano

Le siciliane

Abstract: Un carattere comune alle donne della più grande isola del Mediterraneo è la determinazione e capacità di reinventare il proprio destino. A testimoniarlo sono le tante storie raccontate in questo libro.Savatteri rompe l'immaginario stantio della donna siciliana scoprendo le vite di Elvira Sellerio e Franca Viola, sino alle grandi combattenti socialiste di Piana degli Albanesi. Le donne esemplari e ribelli di Savatteri diventano una bussola per infrangere l'archetipo della narrazione e ripensare l'isola intera.Francesco Musolino, "Gazzetta del Sud""Quando arrivai a Palermo per iscrivermi all'università, mi accorsi a pelle che Palermo era 'fimmina'. Non solo per la bellezza delle sue ragazze dagli sguardi pirateschi, ma anche per la presenza ad ogni angolo del centro storico di numerose edicole votive dedicate a santa Rosalia, la Santuzza. Palermo era 'fimmina' nella sua carnale decadenza. Odorava di fiori tropicali e di monnezza. Odorava di umidità nelle scale di palazzi aristocratici ormai in sfacelo, e odorava di mistero dietro i portoni che introducevano a chiostri carichi di gelsomini e di rose".


Titolo e contributi: Le siciliane

Pubblicazione: Laterza, 16/06/2023

EAN: 9788858151716

Data:16-06-2023

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 16-06-2023

Un carattere comune alle donne della più grande isola del Mediterraneo è la determinazione e capacità di reinventare il proprio destino. A testimoniarlo sono le tante storie raccontate in questo libro.Savatteri rompe l'immaginario stantio della donna siciliana scoprendo le vite di Elvira Sellerio e Franca Viola, sino alle grandi combattenti socialiste di Piana degli Albanesi. Le donne esemplari e ribelli di Savatteri diventano una bussola per infrangere l'archetipo della narrazione e ripensare l'isola intera.Francesco Musolino, "Gazzetta del Sud""Quando arrivai a Palermo per iscrivermi all'università, mi accorsi a pelle che Palermo era 'fimmina'. Non solo per la bellezza delle sue ragazze dagli sguardi pirateschi, ma anche per la presenza ad ogni angolo del centro storico di numerose edicole votive dedicate a santa Rosalia, la Santuzza. Palermo era 'fimmina' nella sua carnale decadenza. Odorava di fiori tropicali e di monnezza. Odorava di umidità nelle scale di palazzi aristocratici ormai in sfacelo, e odorava di mistero dietro i portoni che introducevano a chiostri carichi di gelsomini e di rose".

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