Donne, madonne, mercanti e cavalieri. Sei storie medievali
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Barbero, Alessandro

Donne, madonne, mercanti e cavalieri. Sei storie medievali

Abstract: Barbero racconta le storie di sei personaggi esemplari del Medioevo, tre uomini e tre donne, per restituire il senso di un'intera società. E lo fa proprio come si racconterebbe una storia: con vividezza di dettagli, lasciando spazio alle parole dei personaggi e, come avrebbe detto Le Goff, con attenzione al meraviglioso e al quotidiano. Gianluca Briguglia, "Il Sole 24 Ore"Un filo rosso unisce i sei protagonisti di questo libro ai contemporanei: la libertà di giudizio, la totale assenza di retorica, di formalismo e ipocrisia, che saranno i peccati di altre epoche, non della loro. Per questo siamo curiosi di sapere, attraverso l'ironia e i ricchi dettagli dell'autore, cosa pensavano e come vedevano il mondo gli uomini di allora. Carlo Grande, "Tuttolibri"Salimbene da Parma, Dino Compagni e Jean de Joinville, un frate, un mercante e un cavaliere qualsiasi. E tre donne fuori dall'ordinario: Caterina da Siena, Cristina da Pizzano e Giovanna d'Arco. Questo bel saggio mostra come la ricerca storica pura possa convivere con la piacevolezza di una scrittura felice. Edoardo Castagna, "Avvenire"


Titolo e contributi: Donne, madonne, mercanti e cavalieri. Sei storie medievali

Pubblicazione: Laterza, 05/06/2023

EAN: 9788858119280

Data:05-06-2023

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 05-06-2023

Barbero racconta le storie di sei personaggi esemplari del Medioevo, tre uomini e tre donne, per restituire il senso di un'intera società. E lo fa proprio come si racconterebbe una storia: con vividezza di dettagli, lasciando spazio alle parole dei personaggi e, come avrebbe detto Le Goff, con attenzione al meraviglioso e al quotidiano. Gianluca Briguglia, "Il Sole 24 Ore"Un filo rosso unisce i sei protagonisti di questo libro ai contemporanei: la libertà di giudizio, la totale assenza di retorica, di formalismo e ipocrisia, che saranno i peccati di altre epoche, non della loro. Per questo siamo curiosi di sapere, attraverso l'ironia e i ricchi dettagli dell'autore, cosa pensavano e come vedevano il mondo gli uomini di allora. Carlo Grande, "Tuttolibri"Salimbene da Parma, Dino Compagni e Jean de Joinville, un frate, un mercante e un cavaliere qualsiasi. E tre donne fuori dall'ordinario: Caterina da Siena, Cristina da Pizzano e Giovanna d'Arco. Questo bel saggio mostra come la ricerca storica pura possa convivere con la piacevolezza di una scrittura felice. Edoardo Castagna, "Avvenire"

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