Le origini del pensiero scientifico
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Santillana, Giorgio de

Le origini del pensiero scientifico

Abstract: Se nel "Mulino di Amleto" ci ha introdotto al "pen­siero arcaico", mostrandoci come il "mýthos", che si vorrebbe contrapposto al "lógos", sia invece a sua volta una "scienza esatta", qui Giorgio de Santilla­na si sofferma sull'impronta lasciata da quelle remote scaturigini sulla "forma mentis" tecnoscien­tifica. In questa cornice il "pensiero scientifico" delle origini, tra cesure e continuità rispetto a quel­lo "mitico", assume connotazioni inedite, in un percorso millenario che va da Parmenide a Era­clito a Pitagora, dalla medicina della scuola ippocratica alla svolta fisico­cosmologica di Leucippo e Democrito, dai sofisti e Gorgia alla grande cat­tedrale platonica e alla sintesi di Aristotele, per ar­rivare a Tolomeo e Plutarco. E alla fine del percor­so risalterà nitidamente non solo come le conqui­ste della "scienza greca" siano state il punto di par­tenza della "nostra" scienza, ma anche come l'usura­ta contrapposizione tra sapere umanistico e scien­tifico costituisca, fin dalle origini, una prospettiva deviante e infondata.


Titolo e contributi: Le origini del pensiero scientifico

Pubblicazione: Adelphi, 30/06/2023

EAN: 9788845938047

Data:30-06-2023

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 30-06-2023

Se nel "Mulino di Amleto" ci ha introdotto al "pen­siero arcaico", mostrandoci come il "mýthos", che si vorrebbe contrapposto al "lógos", sia invece a sua volta una "scienza esatta", qui Giorgio de Santilla­na si sofferma sull'impronta lasciata da quelle remote scaturigini sulla "forma mentis" tecnoscien­tifica. In questa cornice il "pensiero scientifico" delle origini, tra cesure e continuità rispetto a quel­lo "mitico", assume connotazioni inedite, in un percorso millenario che va da Parmenide a Era­clito a Pitagora, dalla medicina della scuola ippocratica alla svolta fisico­cosmologica di Leucippo e Democrito, dai sofisti e Gorgia alla grande cat­tedrale platonica e alla sintesi di Aristotele, per ar­rivare a Tolomeo e Plutarco. E alla fine del percor­so risalterà nitidamente non solo come le conqui­ste della "scienza greca" siano state il punto di par­tenza della "nostra" scienza, ma anche come l'usura­ta contrapposizione tra sapere umanistico e scien­tifico costituisca, fin dalle origini, una prospettiva deviante e infondata.

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