Abstract: Nel 1975 Stanisław Lem, ormai autore di fama internazionale e instancabile creatore di mondi, diede alle stampe un libro inaspettato: la storia di come si fosse formato il suo personale mondo, ovvero la rievocazione della sua giovinezza a Leopoli, allora città in grande fermento, nell'epoca tra le due guerre mondiali.Godibilissimo, pieno di fini intuizioni psicologiche sulla mente infantile, di sottile umorismo e soprattutto di una schietta sincerità - "non so se è già completamente chiaro che ero un tiranno... un mostro" -, questo memoir ci racconta di anni passati a divorare libri e dolci, a schiantare giocattoli e comunicare con gli oggetti domestici, a rifugiarsi tra le rovine del Castello alto, vicino al ginnasio, durante le ore libere dalle lezioni, ma anche a subire assurde esercitazioni militari.Soprattutto, Lem in queste pagine ci offre un "ritratto dell'artista da giovane": un ragazzino spesso solo, dotato di un'immaginazione, una curiosità e una capacità di sognare fuori del comune.Ma Il Castello alto è anche una profonda riflessione sui temi della memoria, dell'innocenza e della creazione artistica: un tassello fondamentale per comprendere la vocazione letteraria dello scrittore e conoscere il tempo e il luogo in cui è nata.
Titolo e contributi: Il Castello alto
Pubblicazione: Mondadori, 29/08/2023
EAN: 9788804758976
Data:29-08-2023
Nel 1975 Stanisław Lem, ormai autore di fama internazionale e instancabile creatore di mondi, diede alle stampe un libro inaspettato: la storia di come si fosse formato il suo personale mondo, ovvero la rievocazione della sua giovinezza a Leopoli, allora città in grande fermento, nell'epoca tra le due guerre mondiali.Godibilissimo, pieno di fini intuizioni psicologiche sulla mente infantile, di sottile umorismo e soprattutto di una schietta sincerità - "non so se è già completamente chiaro che ero un tiranno... un mostro" -, questo memoir ci racconta di anni passati a divorare libri e dolci, a schiantare giocattoli e comunicare con gli oggetti domestici, a rifugiarsi tra le rovine del Castello alto, vicino al ginnasio, durante le ore libere dalle lezioni, ma anche a subire assurde esercitazioni militari.Soprattutto, Lem in queste pagine ci offre un "ritratto dell'artista da giovane": un ragazzino spesso solo, dotato di un'immaginazione, una curiosità e una capacità di sognare fuori del comune.Ma Il Castello alto è anche una profonda riflessione sui temi della memoria, dell'innocenza e della creazione artistica: un tassello fondamentale per comprendere la vocazione letteraria dello scrittore e conoscere il tempo e il luogo in cui è nata.
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