I Greci selvaggi. Antropologia storica di Ernesto De Martino
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Di Donato, Riccardo

I Greci selvaggi. Antropologia storica di Ernesto De Martino

Abstract: Tra le monografie dedicate alla figura di Ernesto de Martino, spicca per originalità di temi e acutezza d'analisi I Greci selvaggi di Riccardo Di Donato. Straordinario lettore e interprete di documenti inediti, lettere e manoscritti, che qui s'illuminano reciprocamente, il celebre ellenista ripercorre i momenti più significativi della storia intellettuale demartiniana: la partecipazione alla Resistenza, la scelta del Sud e del meridionalismo, la passione politica e il disincanto partitico a seguito della Rivoluzione ungherese del 1956.Dall'interesse per i misteri dei culti antichi fino alla fondazione di un'antropologia religiosa, passando per le forme di cultura e religiosità popolare nella Grecia arcaica e nell'Italia del Sud, l'autore mostra come de Martino sia stato capace di rintracciare sulla superficie delle nostre moderne religioni gli aspetti più "selvaggi" della religiosità greca.Il volume restituisce al lettore un ritratto che tiene insieme l'uomo e lo studioso, malgrado la definizione di "intellettuale di transizione, lacerato dalle contraddizioni", e mostra l'importanza che ancora oggi può – forse deve – avere nel panorama culturale nazionale un'intelligenza come quella demartiniana: libera da paraocchi ideologici e capace d'incontrarsi continuamente con la storia dei maggiori movimenti di pensiero europei.


Titolo e contributi: I Greci selvaggi. Antropologia storica di Ernesto De Martino

Pubblicazione: Meltemi, 01/09/2023

EAN: 9788855198486

Data:01-09-2023

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 01-09-2023

Tra le monografie dedicate alla figura di Ernesto de Martino, spicca per originalità di temi e acutezza d'analisi I Greci selvaggi di Riccardo Di Donato. Straordinario lettore e interprete di documenti inediti, lettere e manoscritti, che qui s'illuminano reciprocamente, il celebre ellenista ripercorre i momenti più significativi della storia intellettuale demartiniana: la partecipazione alla Resistenza, la scelta del Sud e del meridionalismo, la passione politica e il disincanto partitico a seguito della Rivoluzione ungherese del 1956.Dall'interesse per i misteri dei culti antichi fino alla fondazione di un'antropologia religiosa, passando per le forme di cultura e religiosità popolare nella Grecia arcaica e nell'Italia del Sud, l'autore mostra come de Martino sia stato capace di rintracciare sulla superficie delle nostre moderne religioni gli aspetti più "selvaggi" della religiosità greca.Il volume restituisce al lettore un ritratto che tiene insieme l'uomo e lo studioso, malgrado la definizione di "intellettuale di transizione, lacerato dalle contraddizioni", e mostra l'importanza che ancora oggi può – forse deve – avere nel panorama culturale nazionale un'intelligenza come quella demartiniana: libera da paraocchi ideologici e capace d'incontrarsi continuamente con la storia dei maggiori movimenti di pensiero europei.

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