Riot Days. Una prigionia politica nella Russia di Putin
Risorsa locale

Aljokina, Marja - Calgaro, Dafne

Riot Days. Una prigionia politica nella Russia di Putin

Abstract: Nel febbraio 2012, dopo aver introdotto di nascosto una chitarra elettrica nella cattedrale di Mosca, Marja Aljokhina e altre componenti del collettivo radicale Pussy Riot cantano una provocatoria Preghiera punk, sfidando la Chiesa ortodossa e il suo sostegno al regime autoritario di Vladimir Putin. Per questo vengono accusate di "disturbo della quiete pubblica motivato da odio e avversione per la religione, e di comportamento ostile collettivo" e processate, rinchiuse in una prigione di sicurezza, sorvegliate da rottweiler. Le Pussy Riot diventano un caso internazionale e una delle proteste più note contro il regime di Putin. Durante isuoi due anni di reclusione, Marja Aljokhina ha perseguito una propria battaglia contro il sistema carcerario russo rifiutando ogni giorno, ostinatamente, di essere privata della sua dignità, ottenendo condizioni più umane per ogni detenuta edetenuto. Riot Days è il racconto di questi due anni: dei suoi pensieri, della retorica con cui ilpotere reprime la dignità, della relazione con le compagne.Tagliente, divertente, drammatico, ma anche lirico, il racconto di Marja Aljokhina è un testo per nulla convenzionale, costellato di canzoni, brani di interrogatori, estratti dal suo diario di prigionia e memorie della poesia russa: una giovane donna che ha affrontato la tirannia e ne è uscita con la prova che anche una persona sola può fare la differenza.


Titolo e contributi: Riot Days. Una prigionia politica nella Russia di Putin

Pubblicazione: Enciclopedia delle Donne, 15/09/2023

Data:15-09-2023

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe oppure con Social DRM

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 15-09-2023

Nel febbraio 2012, dopo aver introdotto di nascosto una chitarra elettrica nella cattedrale di Mosca, Marja Aljokhina e altre componenti del collettivo radicale Pussy Riot cantano una provocatoria Preghiera punk, sfidando la Chiesa ortodossa e il suo sostegno al regime autoritario di Vladimir Putin. Per questo vengono accusate di "disturbo della quiete pubblica motivato da odio e avversione per la religione, e di comportamento ostile collettivo" e processate, rinchiuse in una prigione di sicurezza, sorvegliate da rottweiler. Le Pussy Riot diventano un caso internazionale e una delle proteste più note contro il regime di Putin. Durante isuoi due anni di reclusione, Marja Aljokhina ha perseguito una propria battaglia contro il sistema carcerario russo rifiutando ogni giorno, ostinatamente, di essere privata della sua dignità, ottenendo condizioni più umane per ogni detenuta edetenuto. Riot Days è il racconto di questi due anni: dei suoi pensieri, della retorica con cui ilpotere reprime la dignità, della relazione con le compagne.Tagliente, divertente, drammatico, ma anche lirico, il racconto di Marja Aljokhina è un testo per nulla convenzionale, costellato di canzoni, brani di interrogatori, estratti dal suo diario di prigionia e memorie della poesia russa: una giovane donna che ha affrontato la tirannia e ne è uscita con la prova che anche una persona sola può fare la differenza.

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