Maniac
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Labatut, Benjamín

Maniac

Abstract: Quando alla fine della seconda guerra mondia­le John von Neumann concepisce il maniac – un calcolatore universale che doveva, nel­le intenzioni del suo creatore, "afferrare la scienza alla gola scatenando un potere di cal­colo illimitato" –, sono in pochi a rendersi conto che il mondo sta per cambiare per sem­pre. Perché quel congegno rivoluzionario – parto di una mente ordinatrice a un tempo cinica e visionaria, infantile e "inesorabil­mente logica" – non solo schiude dinanzi al genere umano le sterminate praterie dell'in­formatica e dell'intelligenza artificiale, ma lo conduce sull'orlo dell'estinzione, liberan­do i fantasmi della guerra termonucleare. Che "nell'anima della fisica" si fosse annidato un demone lo aveva del resto già intuito Paul Eh­renfest, sin dalla scoperta della realtà quan­tistica e delle nuove leggi che governavano l'a­tomo, prima di darsi tragicamente la morte. Sono sogni grandiosi e insieme incubi tre­mendi, quelli scaturiti dal genio di von Neu­mann, dentro i quali Labatut ci sprofonda, lasciando la parola a un coro di voci: delle grandi menti matematiche del tempo, ma anche di familiari e amici che furono testi­moni della sua inarrestabile ascesa. Ci ritro­veremo a Los Alamos, nel quartier generale di Oppenheimer, fra i "marziani unghere­si" che costruirono la prima bomba atomi­ca; e ancora a Princeton, nelle stanze dove vennero gettate le basi delle tecnologie digi­tali che oggi plasmano la nostra vita. Infine, assisteremo ipnotizzati alla sconfitta del cam­pione mondiale di go, Lee Sedol, che soc­combe di fronte allo strapotere della nuova divinità di Google, AlphaGo. Una divinità ancora ibrida e capricciosa, che sbaglia, de­lira, agisce per pura ispirazione – a cui altre seguiranno, sempre più potenti, sempre più terrificanti.Con questo nuovo libro, che prosegue ideal­mente "Quando abbiamo smesso di capire il mon­do", Labatut si conferma uno straordinario tessitore di storie, capace di trascinare il letto­re nei labirinti della scienza moderna, la­sciandogli intravedere l'oscurità che la nutre.


Titolo e contributi: Maniac

Pubblicazione: Adelphi, 26/09/2023

EAN: 9788845938320

Data:26-09-2023

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 26-09-2023

Quando alla fine della seconda guerra mondia­le John von Neumann concepisce il maniac – un calcolatore universale che doveva, nel­le intenzioni del suo creatore, "afferrare la scienza alla gola scatenando un potere di cal­colo illimitato" –, sono in pochi a rendersi conto che il mondo sta per cambiare per sem­pre. Perché quel congegno rivoluzionario – parto di una mente ordinatrice a un tempo cinica e visionaria, infantile e "inesorabil­mente logica" – non solo schiude dinanzi al genere umano le sterminate praterie dell'in­formatica e dell'intelligenza artificiale, ma lo conduce sull'orlo dell'estinzione, liberan­do i fantasmi della guerra termonucleare. Che "nell'anima della fisica" si fosse annidato un demone lo aveva del resto già intuito Paul Eh­renfest, sin dalla scoperta della realtà quan­tistica e delle nuove leggi che governavano l'a­tomo, prima di darsi tragicamente la morte. Sono sogni grandiosi e insieme incubi tre­mendi, quelli scaturiti dal genio di von Neu­mann, dentro i quali Labatut ci sprofonda, lasciando la parola a un coro di voci: delle grandi menti matematiche del tempo, ma anche di familiari e amici che furono testi­moni della sua inarrestabile ascesa. Ci ritro­veremo a Los Alamos, nel quartier generale di Oppenheimer, fra i "marziani unghere­si" che costruirono la prima bomba atomi­ca; e ancora a Princeton, nelle stanze dove vennero gettate le basi delle tecnologie digi­tali che oggi plasmano la nostra vita. Infine, assisteremo ipnotizzati alla sconfitta del cam­pione mondiale di go, Lee Sedol, che soc­combe di fronte allo strapotere della nuova divinità di Google, AlphaGo. Una divinità ancora ibrida e capricciosa, che sbaglia, de­lira, agisce per pura ispirazione – a cui altre seguiranno, sempre più potenti, sempre più terrificanti.Con questo nuovo libro, che prosegue ideal­mente "Quando abbiamo smesso di capire il mon­do", Labatut si conferma uno straordinario tessitore di storie, capace di trascinare il letto­re nei labirinti della scienza moderna, la­sciandogli intravedere l'oscurità che la nutre.

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