Abstract: Personaggi come Cataldo Dino Meo nascono ogni cento anni. Nato albino in un piccolo paese della Puglia, in una famiglia molto povera, a due anni contrae la poliomielite e viene deportato a Milano nel 1956. Sopravvissuto ai gironi infernali delle periferie sottoproletarie grazie alla passione per la poesia e la musica rock, Dino cavalca le trasformazioni degli anni sessanta che rimescolano le differenze di classe e annunciano l'esplosione di creatività sovversiva nel decennio successivo.Con il suo ciuffo bianco pettinato alla Elvis e il giubbotto di pelle nera è a capo di una banda di giovani poeti situazionisti di Quarto Oggiaro, sempre in prima linea nelle furiose lotte contro la società dello spettacolo: sfondamenti di massa nei grandi concerti, assalti a palchi istituzionali, autoriduzioni nei cinema e nei supermercati, riviste autoprodotte sequestrate e mesi di galera.In breve diventa un poeta tra i più trasgressivi e geniali di quell'epoca.Nel 1982 con la poesia Voglio uccidere vince il premio alla rassegna Filmmaker e da allora ha continuato a sfornare poesie e performance con la stessa carica rivoluzionaria che l'aveva fatto conoscere sulle strade di Milano.Sposto il limite è un volume antologico che raccoglie l'intera opera di Meo, la sua incredibile autobiografia e una sezione video realizzata dal fratello Antonio. Un libro importante per il suo linguaggio originale, disincantato e visionario capace di colpire con violenza anche il più distratto dei lettori e delle lettrici.
Titolo e contributi: Sposto il limite. Le parole che non uccidono lavorano per il nemico
Pubblicazione: Agenzia X, 29/09/2023
EAN: 9788831268998
Data:29-09-2023
Personaggi come Cataldo Dino Meo nascono ogni cento anni. Nato albino in un piccolo paese della Puglia, in una famiglia molto povera, a due anni contrae la poliomielite e viene deportato a Milano nel 1956. Sopravvissuto ai gironi infernali delle periferie sottoproletarie grazie alla passione per la poesia e la musica rock, Dino cavalca le trasformazioni degli anni sessanta che rimescolano le differenze di classe e annunciano l'esplosione di creatività sovversiva nel decennio successivo.Con il suo ciuffo bianco pettinato alla Elvis e il giubbotto di pelle nera è a capo di una banda di giovani poeti situazionisti di Quarto Oggiaro, sempre in prima linea nelle furiose lotte contro la società dello spettacolo: sfondamenti di massa nei grandi concerti, assalti a palchi istituzionali, autoriduzioni nei cinema e nei supermercati, riviste autoprodotte sequestrate e mesi di galera.In breve diventa un poeta tra i più trasgressivi e geniali di quell'epoca.Nel 1982 con la poesia Voglio uccidere vince il premio alla rassegna Filmmaker e da allora ha continuato a sfornare poesie e performance con la stessa carica rivoluzionaria che l'aveva fatto conoscere sulle strade di Milano.Sposto il limite è un volume antologico che raccoglie l'intera opera di Meo, la sua incredibile autobiografia e una sezione video realizzata dal fratello Antonio. Un libro importante per il suo linguaggio originale, disincantato e visionario capace di colpire con violenza anche il più distratto dei lettori e delle lettrici.
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