Primitivo americano
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Oliver, Mary - Loreto, Paola - Loreto, Paola

Primitivo americano

Abstract: Primitivo americano è un libro dionisiaco, dell'abbandono all'eccesso della fame, della gola e del desiderio; ed è un libro dell'esultanza per l'immersione nella proliferazione disordinata e incontrollabile della natura, di cui la poeta si appropria a piene mani in un gesto liberatorio e sempre legittimo. Le poesie celebrano sensazioni fisiche primordiali come la percezione del pericolo del freddo estremo o dell'appagamento assoluto nel nutrirsi di altra materia naturale che è al tempo stesso diversa e uguale a sé, come il miele o la carne di un pesce che si è ucciso. Oliver mette in scena sia la metamorfosi del non-umano in umano - quando, folgorata dalla meraviglia, descrive una cerva che partorisce come una donna bellissima - sia dell'umano nel non-umano, quando descrive se stessa come un orso che rapina un favo di miele o se ne riempie la bocca con una grossa zampa. Coinvolge il lettore nella condivisione di aree indistinte di esperienza dell'umano e del non-umano su terreni di coabitazione come quello della palude, dove la tentazione di cedere all'istinto di fusione con la materia, con il suo farsi e disfarsi inarrestabili, il suo perenne divenire informe e multiforme, sfociano in una condizione pre-identitaria in cui l'origine e la destinazione di ogni cosa creata si incontrano.dall'Introduzione di Paola Loreto


Titolo e contributi: Primitivo americano

Pubblicazione: EINAUDI, 10/10/2023

EAN: 9788806259044

Data:10-10-2023

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 10-10-2023

Primitivo americano è un libro dionisiaco, dell'abbandono all'eccesso della fame, della gola e del desiderio; ed è un libro dell'esultanza per l'immersione nella proliferazione disordinata e incontrollabile della natura, di cui la poeta si appropria a piene mani in un gesto liberatorio e sempre legittimo. Le poesie celebrano sensazioni fisiche primordiali come la percezione del pericolo del freddo estremo o dell'appagamento assoluto nel nutrirsi di altra materia naturale che è al tempo stesso diversa e uguale a sé, come il miele o la carne di un pesce che si è ucciso. Oliver mette in scena sia la metamorfosi del non-umano in umano - quando, folgorata dalla meraviglia, descrive una cerva che partorisce come una donna bellissima - sia dell'umano nel non-umano, quando descrive se stessa come un orso che rapina un favo di miele o se ne riempie la bocca con una grossa zampa. Coinvolge il lettore nella condivisione di aree indistinte di esperienza dell'umano e del non-umano su terreni di coabitazione come quello della palude, dove la tentazione di cedere all'istinto di fusione con la materia, con il suo farsi e disfarsi inarrestabili, il suo perenne divenire informe e multiforme, sfociano in una condizione pre-identitaria in cui l'origine e la destinazione di ogni cosa creata si incontrano.dall'Introduzione di Paola Loreto

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