L'odio dei poveri
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Ciccarelli, Roberto

L'odio dei poveri

Abstract: Una rigorosa inchiesta politico-filosofica sul welfare  Che cos'è l'"odio dei poveri" che dà il titolo a questo libro? È l'odio verso i poveri o il loro odio verso chi li definisce tali, confermandone e approfondendone la subalternità? A partire da questa doppia definizione, L'odio dei poveri si rivela non un semplice saggio su quello che un tempo si sarebbe chiamato "odio di classe", ma una disamina acuta e originale dei conflitti sociali e di potere che indirizzano il nostro linguaggio: termini taglienti e spesso di difficile comprensione come "occupabili", "inclusione attiva", "reddito di cittadinanza", "povertà assoluta" e "relativa" e soprattutto il bicefalo "workfare" – la versione impoverita del welfare – rappresentano in Occidente l'arma più astuta usata dal sistema per governare la precarietà delle vite. In un momento in cui lo slittamento a destra dell'assetto politico sembra non aver fine (e in Italia il governo Meloni svela il suo lato più inquietante e punitivo ai danni dei poveri), Roberto Ciccarelli decostruisce un importante pezzo di storia e di microfisica del potere attuale, fornendo nuovi strumenti all'opposizione politica.


Titolo e contributi: L'odio dei poveri

Pubblicazione: Ponte alle Grazie, 27/10/2023

EAN: 9788868338817

Data:27-10-2023

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 27-10-2023

Una rigorosa inchiesta politico-filosofica sul welfare  Che cos'è l'"odio dei poveri" che dà il titolo a questo libro? È l'odio verso i poveri o il loro odio verso chi li definisce tali, confermandone e approfondendone la subalternità? A partire da questa doppia definizione, L'odio dei poveri si rivela non un semplice saggio su quello che un tempo si sarebbe chiamato "odio di classe", ma una disamina acuta e originale dei conflitti sociali e di potere che indirizzano il nostro linguaggio: termini taglienti e spesso di difficile comprensione come "occupabili", "inclusione attiva", "reddito di cittadinanza", "povertà assoluta" e "relativa" e soprattutto il bicefalo "workfare" – la versione impoverita del welfare – rappresentano in Occidente l'arma più astuta usata dal sistema per governare la precarietà delle vite. In un momento in cui lo slittamento a destra dell'assetto politico sembra non aver fine (e in Italia il governo Meloni svela il suo lato più inquietante e punitivo ai danni dei poveri), Roberto Ciccarelli decostruisce un importante pezzo di storia e di microfisica del potere attuale, fornendo nuovi strumenti all'opposizione politica.

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