Trasumanar e organizzar. Esercizi di varia antropologia
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Gambardella, Fabiana

Trasumanar e organizzar. Esercizi di varia antropologia

Abstract: I contributi di "varia antropologia" qui raccolti si interrogano su quella che oggi più che mai, a causa dei grandi rivolgimenti che la tecnica e le nuove forme di comunicazione determinano, resta una questione aperta: l'umano e la sua posizione nel mondo. E proprio per questo lo fanno a partire da prospettive variegate, poiché da sempre al lemma "antropologia" si affiancano aggettivi diversi, a voler sottolineare il polimorfismo del suo oggetto di studio.Dall'analisi di alcuni dei più grandi pensatori del secolo scorso – da Carl Schmitt a Max Scheler, da Adolf Portmann a Ernesto de Martino, fino a Karl Polanyi e ai contributi di Maurice Merleau-Ponty e Susan Sontag – si delinea un quadro da cui emergono cesure e modificazioni nel passaggio dal secolo breve, col suo portato di drammi e grandi speranze, al nuovo millennio, caratterizzato dalla fine delle grandi narrazioni e al contempo da inedite rivoluzioni degli assetti politico-economici e delle forme di comunicazione.Il termine che funge da trait d'union di questi esercizi è appunto quello di "crisi". La parola va intesa a partire dal suo significato etimologico, come scelta, decisione, ma anche come fase decisiva di un evento negativo: indica il cambiamento, segna dei passaggi e soprattutto quel costante dimorare "sul limite" che caratterizza la condizione umana.


Titolo e contributi: Trasumanar e organizzar. Esercizi di varia antropologia

Pubblicazione: Meltemi, 27/10/2023

EAN: 9788855198738

Data:27-10-2023

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 27-10-2023

I contributi di "varia antropologia" qui raccolti si interrogano su quella che oggi più che mai, a causa dei grandi rivolgimenti che la tecnica e le nuove forme di comunicazione determinano, resta una questione aperta: l'umano e la sua posizione nel mondo. E proprio per questo lo fanno a partire da prospettive variegate, poiché da sempre al lemma "antropologia" si affiancano aggettivi diversi, a voler sottolineare il polimorfismo del suo oggetto di studio.Dall'analisi di alcuni dei più grandi pensatori del secolo scorso – da Carl Schmitt a Max Scheler, da Adolf Portmann a Ernesto de Martino, fino a Karl Polanyi e ai contributi di Maurice Merleau-Ponty e Susan Sontag – si delinea un quadro da cui emergono cesure e modificazioni nel passaggio dal secolo breve, col suo portato di drammi e grandi speranze, al nuovo millennio, caratterizzato dalla fine delle grandi narrazioni e al contempo da inedite rivoluzioni degli assetti politico-economici e delle forme di comunicazione.Il termine che funge da trait d'union di questi esercizi è appunto quello di "crisi". La parola va intesa a partire dal suo significato etimologico, come scelta, decisione, ma anche come fase decisiva di un evento negativo: indica il cambiamento, segna dei passaggi e soprattutto quel costante dimorare "sul limite" che caratterizza la condizione umana.

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