Kully, figlia di tutti i paesi
Risorsa locale

Keun, Irmgard - De Lucia, Stefania

Kully, figlia di tutti i paesi

Abstract: Kully ha dieci anni ed è una giramondo. Scorrazza in esilio per la disastrata Europa degli anni Trenta appresso al padre, uno scrittore tedesco censurato dai nazisti, e alla madre, una donna stanca di fare e disfare valigie che rincorre un'impossibile quiete tra hall e camere d'albergo sempre nuove. Di treno in treno, di frontiera in frontiera, Kully rimbalza tra Amsterdam e Parigi, Praga e Leopoli, Nizza e Ostenda prima di attraversare l'Atlantico e trovarsi sugli sterminati stradoni d'America.A scuola non va da tempo, ma viaggiando ha imparato che "le automobili sono più pericolose dei leoni" e che gli adulti, "se vogliono stare allegri", devono ingegnarsi a racimolare un po' di denaro. Così succede che il padre spendaccione e sempre in bolletta la lasci in pegno al ristorante ed esca a cercare i soldi per il conto, mentre lei ipotizza addirittura di tagliarsi i capelli per venderli a un signore che non ne ha quasi più. Tra fracassamenti di bicchieri e fughe solitarie per le metropoli, questa bambina cosmopolita capisce tutto a modo suo, facendo emergere, pur senza volerlo, il comico anche nel tragico.In Kully, figlia di tutti i Paesi Irmgard Keun sublima le peripezie del proprio stesso esilio dando voce a una ragazzina curiosa e irriverente, per raccontare con incantevole candore le storture di un mondo che si rovina con le sue stesse mani.


Titolo e contributi: Kully, figlia di tutti i paesi

Pubblicazione: L'orma editore, 27/10/2023

ISBN: 9791254760611

Data:27-10-2023

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe oppure con Social DRM

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 27-10-2023

Kully ha dieci anni ed è una giramondo. Scorrazza in esilio per la disastrata Europa degli anni Trenta appresso al padre, uno scrittore tedesco censurato dai nazisti, e alla madre, una donna stanca di fare e disfare valigie che rincorre un'impossibile quiete tra hall e camere d'albergo sempre nuove. Di treno in treno, di frontiera in frontiera, Kully rimbalza tra Amsterdam e Parigi, Praga e Leopoli, Nizza e Ostenda prima di attraversare l'Atlantico e trovarsi sugli sterminati stradoni d'America.A scuola non va da tempo, ma viaggiando ha imparato che "le automobili sono più pericolose dei leoni" e che gli adulti, "se vogliono stare allegri", devono ingegnarsi a racimolare un po' di denaro. Così succede che il padre spendaccione e sempre in bolletta la lasci in pegno al ristorante ed esca a cercare i soldi per il conto, mentre lei ipotizza addirittura di tagliarsi i capelli per venderli a un signore che non ne ha quasi più. Tra fracassamenti di bicchieri e fughe solitarie per le metropoli, questa bambina cosmopolita capisce tutto a modo suo, facendo emergere, pur senza volerlo, il comico anche nel tragico.In Kully, figlia di tutti i Paesi Irmgard Keun sublima le peripezie del proprio stesso esilio dando voce a una ragazzina curiosa e irriverente, per raccontare con incantevole candore le storture di un mondo che si rovina con le sue stesse mani.

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