Marlene
Risorsa locale

Polgar, Alfred

Marlene

Abstract: A metà degli anni Venti in un teatro viennese anda­va in scena "Broadway", una "dark comedy" impreziosita da "cinque signorine elegantemente svestite". Tra queste, ne spiccava una "di strana e avvincente bel­lezza", che "sbrigava la sua parte con una sorta di bal­danzosa bravura". Alfred Polgar, che era tra il pubbli­co, ne rimase folgorato. Tanto che a distanza di anni – quando quell'attrice, assurta a fama mondiale, era ormai diventata il simbolo stesso del divismo cine­matografico – scrisse questo ritratto ispirato, vera e propria ecfrasi dell'opera d'arte vivente che era Marlene Dietrich. Con quella leggerezza di tocco che lo aveva reso celebre nella Vienna di inizio Novecen­to, Polgar dipinge magistralmente i tratti che hanno fatto di Dietrich un fenomeno unico: un viso "che parla non solo all'occhio ma anche allo spirito"; una voce "in cui verità e illusione coesistono in maniera sconcertante", e che "esercita una fortissima magia erotica"; il portamento inconfondibile di chi "ha la musica dentro" – e una personalità che si riflette nei personaggi da lei interpretati: "donne per le quali l'amore è l'aria che respirano, la rinuncia un pecca­to contro natura, l'infedeltà un imperativo della fe­deltà che esse serbano al proprio io".


Titolo e contributi: Marlene

Pubblicazione: Adelphi, 17/11/2023

EAN: 9788845938436

Data:17-11-2023

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 17-11-2023

A metà degli anni Venti in un teatro viennese anda­va in scena "Broadway", una "dark comedy" impreziosita da "cinque signorine elegantemente svestite". Tra queste, ne spiccava una "di strana e avvincente bel­lezza", che "sbrigava la sua parte con una sorta di bal­danzosa bravura". Alfred Polgar, che era tra il pubbli­co, ne rimase folgorato. Tanto che a distanza di anni – quando quell'attrice, assurta a fama mondiale, era ormai diventata il simbolo stesso del divismo cine­matografico – scrisse questo ritratto ispirato, vera e propria ecfrasi dell'opera d'arte vivente che era Marlene Dietrich. Con quella leggerezza di tocco che lo aveva reso celebre nella Vienna di inizio Novecen­to, Polgar dipinge magistralmente i tratti che hanno fatto di Dietrich un fenomeno unico: un viso "che parla non solo all'occhio ma anche allo spirito"; una voce "in cui verità e illusione coesistono in maniera sconcertante", e che "esercita una fortissima magia erotica"; il portamento inconfondibile di chi "ha la musica dentro" – e una personalità che si riflette nei personaggi da lei interpretati: "donne per le quali l'amore è l'aria che respirano, la rinuncia un pecca­to contro natura, l'infedeltà un imperativo della fe­deltà che esse serbano al proprio io".

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