Abstract: La digital transformation ha fatto sì che ogni rapporto che abbiamo con il mondo si sia "deterritorializzato" e abbia perso i propri confini. La cultura del digitale non è più un luogo riservato, ma si apre a tutti ed è un fatto collettivo in cui la nostra vita, il rapporto con gli oggetti(come i vari device) e i social network cambiano radicalmente. Tutto diventa un ecosistema digitale e una sfida per la sicurezza internazionale. Tutto scivola nell'Internet of Things, composto da algoritmi e meccanismi subdoli. Tecnologie emergenti, informatiche, intelligenza artificiale estendono la portata delle minacce a persone e intere società. Dagli oggetti simulacri si passa alle cose, interazioni uomo-mondo che si esprimono ormai nella relazione e non nella staticità, consacrando l'era dell'Intelligence of Things. Queste "cose" che invadono la nostra vita rappresentano un'opportunità, ma anche un pericolo. Quanto devono ancora fare l'Intelligence e i Servizi segreti per capire meglio queste tecnologie? E quanto le persone per difendersi da esse? È il mondo in cui viviamo che ci sorveglia o siamo noi stessi i primi complici di questa sorveglianza?
Titolo e contributi: Sorvegliati e contenti. La sicurezza personale e collettiva nell'era dell'Intelligence of Things
Pubblicazione: Egea, 05/01/2024
EAN: 9788823839601
Data:05-01-2024
La digital transformation ha fatto sì che ogni rapporto che abbiamo con il mondo si sia "deterritorializzato" e abbia perso i propri confini. La cultura del digitale non è più un luogo riservato, ma si apre a tutti ed è un fatto collettivo in cui la nostra vita, il rapporto con gli oggetti(come i vari device) e i social network cambiano radicalmente. Tutto diventa un ecosistema digitale e una sfida per la sicurezza internazionale. Tutto scivola nell'Internet of Things, composto da algoritmi e meccanismi subdoli. Tecnologie emergenti, informatiche, intelligenza artificiale estendono la portata delle minacce a persone e intere società. Dagli oggetti simulacri si passa alle cose, interazioni uomo-mondo che si esprimono ormai nella relazione e non nella staticità, consacrando l'era dell'Intelligence of Things. Queste "cose" che invadono la nostra vita rappresentano un'opportunità, ma anche un pericolo. Quanto devono ancora fare l'Intelligence e i Servizi segreti per capire meglio queste tecnologie? E quanto le persone per difendersi da esse? È il mondo in cui viviamo che ci sorveglia o siamo noi stessi i primi complici di questa sorveglianza?
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