Sequestro alla Milanese
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Colaprico, Piero

Sequestro alla Milanese

Abstract: Milano, 1992. Pochi giorni prima che il sistema della Milano da bere e dei partiti della Prima Repubblica crolli sotto i colpi delle indagini anticorruzione di Tangentopoli. Il figlio dell'assessore Marino Malesci viene rapito. Marino è amico di Corrado Genito, ex capitano dell'Arma con un passato da infiltrato che ora lavora in "un'agenzia di consulenza", a cui chiede di riportare il giovane a casa, a qualsiasi costo. Bisognerà immergersi nel mondo della malavita milanese, delle cosche che spadroneggiano in città e a Palazzo Marino e della politica arrogante e arricchita per poter risolvere la vicenda. Con non poche sorprese e molti colpi di scena (e di proiettile). Un noir, insolito e originale, che dipinge una Milano nera – vera protagonista del romanzo – livida (come quella di Giorgio Scerbanenco), piena del "fango più fango dei fanghi", di malavitosi senza speranza e di politici senza coscienza. E di soldi sporchi, molto sporchi.


Titolo e contributi: Sequestro alla Milanese

Pubblicazione: Baldini+Castoldi, 12/01/2024

ISBN: 9791254941232

Data:12-01-2024

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 12-01-2024

Milano, 1992. Pochi giorni prima che il sistema della Milano da bere e dei partiti della Prima Repubblica crolli sotto i colpi delle indagini anticorruzione di Tangentopoli. Il figlio dell'assessore Marino Malesci viene rapito. Marino è amico di Corrado Genito, ex capitano dell'Arma con un passato da infiltrato che ora lavora in "un'agenzia di consulenza", a cui chiede di riportare il giovane a casa, a qualsiasi costo. Bisognerà immergersi nel mondo della malavita milanese, delle cosche che spadroneggiano in città e a Palazzo Marino e della politica arrogante e arricchita per poter risolvere la vicenda. Con non poche sorprese e molti colpi di scena (e di proiettile). Un noir, insolito e originale, che dipinge una Milano nera – vera protagonista del romanzo – livida (come quella di Giorgio Scerbanenco), piena del "fango più fango dei fanghi", di malavitosi senza speranza e di politici senza coscienza. E di soldi sporchi, molto sporchi.

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