La montagna volante
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Ransmayr, Christoph - Groff, Claudio

La montagna volante

Abstract: Due fratelli, Liam e l'io narrante, lasciano la natia Irlanda per "colmare una lacuna sulla carta geografica": rintracciare una vetta altissima, di cui aveva dato frammentarie notizie un pilota durante l'ultima guerra, e della cui esistenza parlano solo le leggende dei popoli nomadi. Liam, ex tecnico informatico che vive su un'isola "quasi disabitata e irraggiungibile", nelle notti solitarie, quando non contempla le stelle con il telescopio, naviga ossessivamente in rete alla ricerca di notizie sul Phur-ri, la "montagna volante", più alta dell'Everest ma assente da qualsiasi mappa. Inizia allora il viaggio: i due varcano i confini con il Tibet e con la regione, preclusa agli occidentali, dove presumono si trovi la montagna e, arrivati a Lhasa, si uniscono a un clan di nomadi che pascolano una mandria di yak. Mentre Liam – "malato di nostalgia", febbrile e irrequieto – confligge con i ritmi di vita dei nomadi, il fratello è subito catturato dall'amore totale per una di loro, Nyema, tanto da superare le barriere di lingua e civiltà. È dopo un tentativo solitario di Liam che i due partono insieme, decisi a scalare il Phur-ri.Articolato in strofe, come una sorta di poema epico, il romanzo cresce e si intensifica strada facendo: scandaglia il tema del ritorno, della nostalgia, del desiderio bruciante per un oggetto d'amore sconosciuto, della morte, del limite da valicare – qui originalmente associati alla più immediata modernità."Sogno, fatica, morte, amore: parole che connettono questo testo alle radici della vita." Süddeutsche Zeitung


Titolo e contributi: La montagna volante

Pubblicazione: Feltrinelli Editore, 11/01/2026

EAN: 9788807898266

Data:11-01-2026

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 11-01-2026

Due fratelli, Liam e l'io narrante, lasciano la natia Irlanda per "colmare una lacuna sulla carta geografica": rintracciare una vetta altissima, di cui aveva dato frammentarie notizie un pilota durante l'ultima guerra, e della cui esistenza parlano solo le leggende dei popoli nomadi. Liam, ex tecnico informatico che vive su un'isola "quasi disabitata e irraggiungibile", nelle notti solitarie, quando non contempla le stelle con il telescopio, naviga ossessivamente in rete alla ricerca di notizie sul Phur-ri, la "montagna volante", più alta dell'Everest ma assente da qualsiasi mappa. Inizia allora il viaggio: i due varcano i confini con il Tibet e con la regione, preclusa agli occidentali, dove presumono si trovi la montagna e, arrivati a Lhasa, si uniscono a un clan di nomadi che pascolano una mandria di yak. Mentre Liam – "malato di nostalgia", febbrile e irrequieto – confligge con i ritmi di vita dei nomadi, il fratello è subito catturato dall'amore totale per una di loro, Nyema, tanto da superare le barriere di lingua e civiltà. È dopo un tentativo solitario di Liam che i due partono insieme, decisi a scalare il Phur-ri.Articolato in strofe, come una sorta di poema epico, il romanzo cresce e si intensifica strada facendo: scandaglia il tema del ritorno, della nostalgia, del desiderio bruciante per un oggetto d'amore sconosciuto, della morte, del limite da valicare – qui originalmente associati alla più immediata modernità."Sogno, fatica, morte, amore: parole che connettono questo testo alle radici della vita." Süddeutsche Zeitung

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