I servizi di prossimità come beni comuni. Una nuova prospettiva per la montagna
Risorsa locale

Lorenzetti, Luigi - Leggero, Roberto - Lorenzetti, Luigi - Leggero, Roberto

I servizi di prossimità come beni comuni. Una nuova prospettiva per la montagna

Abstract: Negli ultimi anni, e con maggiore intensità a partire dall'esplosione della pandemia, si sono registrati fenomeni di mobilità dalla città verso la montagna. Sempre più, abitanti delle aree urbane hanno scelto di trasferirsi in località di valle, spesso marginali e spopolate, per sfuggire alle città, percepite come malsane e pericolose, per promuovere nuove attività o per approfittare del telelavoro in una quotidianità più vicina alla natura. La prossimità crea legami sociali che strutturano la vita quotidiana degli individui, ma il ruolo e il rapporto con la dimensione geografica, relazionale e della quotidianità può variare a seconda del quadro storico e quindi degli specifici ambiti economici, sociali, politici e culturali. In quale misura la marginalizzazione socioeconomica e territoriale che tocca molte aree dello spazio alpino è legata al depotenziamento subìto negli ultimi decenni dai servizi di prossimità (negozi, bar, posta, scuole, presidi sanitari) presenti in questi territori? E come l'odierno dibattito attorno ai "beni comuni" può essere la premessa per una loro rigenerazione? Il volume cerca di rispondere a queste domande attraverso contributi che, da prospettive diverse, esaminano il ruolo dei servizi di prossimità nelle traiettorie storiche e nelle attuali realtà delle comunità montane. Allo stesso tempo, dà voce a un ventaglio di esperienze al cui centro vi sono le varie e sfaccettate declinazioni, forme e funzioni assunte dai servizi di prossimità.


Titolo e contributi: I servizi di prossimità come beni comuni. Una nuova prospettiva per la montagna

Pubblicazione: Donzelli Editore, 12/02/2024

EAN: 9788855225441

Data:12-02-2024

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 12-02-2024

Negli ultimi anni, e con maggiore intensità a partire dall'esplosione della pandemia, si sono registrati fenomeni di mobilità dalla città verso la montagna. Sempre più, abitanti delle aree urbane hanno scelto di trasferirsi in località di valle, spesso marginali e spopolate, per sfuggire alle città, percepite come malsane e pericolose, per promuovere nuove attività o per approfittare del telelavoro in una quotidianità più vicina alla natura. La prossimità crea legami sociali che strutturano la vita quotidiana degli individui, ma il ruolo e il rapporto con la dimensione geografica, relazionale e della quotidianità può variare a seconda del quadro storico e quindi degli specifici ambiti economici, sociali, politici e culturali. In quale misura la marginalizzazione socioeconomica e territoriale che tocca molte aree dello spazio alpino è legata al depotenziamento subìto negli ultimi decenni dai servizi di prossimità (negozi, bar, posta, scuole, presidi sanitari) presenti in questi territori? E come l'odierno dibattito attorno ai "beni comuni" può essere la premessa per una loro rigenerazione? Il volume cerca di rispondere a queste domande attraverso contributi che, da prospettive diverse, esaminano il ruolo dei servizi di prossimità nelle traiettorie storiche e nelle attuali realtà delle comunità montane. Allo stesso tempo, dà voce a un ventaglio di esperienze al cui centro vi sono le varie e sfaccettate declinazioni, forme e funzioni assunte dai servizi di prossimità.

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