Le immagini della commedia
Risorsa locale

De Gaetano, Roberto

Le immagini della commedia

Abstract: Perché ci piace ridere? Cosa ci fa ridere? La commedia è il genere che suscita il riso, ma non solo. La commedia è molto più di un genere letterario o cinematografico, è un'arte che riguarda la vita di tutti, quando è segnata da libertà e gioco, e dunque orientata verso la felicità, l'happy end. Dall'antichità classica alla contemporaneità, la commedia e il comico – che non sono la stessa cosa – hanno riguardato una via di accesso all'umano, di cui il riso è il segno maggiore e le maschere sono l'operatore principale. Il volume, dopo una prima parte sulle forme e le teorie del riso e della commedia (da Henri Bergson a Michail Bachtin, da Helmuth Plessner a Northrop Frye a Ágnes Heller), presenta una seconda parte dedicata al cinema, l'arte più popolare e moderna, capace di potenziare e rinnovare le forme della commedia e i caratteri del comico. Vengono proposti e interpretati dieci classici della storia del cinema, dal muto a oggi, dalla sophisticated comedy alla commedia all'italiana alle grandi maschere comiche: Sherlock Jr. (1924) di Buster Keaton, Trouble in Paradise (1932) di Ernst Lubitsch, Due soldi di speranza (1952) di Renato Castellani, Totò a colori (1952) di Steno, Some Like It Hot (1959) di Billy Wilder, Il sorpasso (1962) di Dino Risi, Play Time (1967) di Jacques Tati, Mimì metallurgico ferito nell'onore (1972) di Lina Wertmüller, Manhattan (1979) di Woody Allen, Licorice Pizza (2021) di Paul T. Anderson.


Titolo e contributi: Le immagini della commedia

Pubblicazione: MARSILIO, 08/03/2024

EAN: 9788829721160

Data:08-03-2024

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 08-03-2024

Perché ci piace ridere? Cosa ci fa ridere? La commedia è il genere che suscita il riso, ma non solo. La commedia è molto più di un genere letterario o cinematografico, è un'arte che riguarda la vita di tutti, quando è segnata da libertà e gioco, e dunque orientata verso la felicità, l'happy end. Dall'antichità classica alla contemporaneità, la commedia e il comico – che non sono la stessa cosa – hanno riguardato una via di accesso all'umano, di cui il riso è il segno maggiore e le maschere sono l'operatore principale. Il volume, dopo una prima parte sulle forme e le teorie del riso e della commedia (da Henri Bergson a Michail Bachtin, da Helmuth Plessner a Northrop Frye a Ágnes Heller), presenta una seconda parte dedicata al cinema, l'arte più popolare e moderna, capace di potenziare e rinnovare le forme della commedia e i caratteri del comico. Vengono proposti e interpretati dieci classici della storia del cinema, dal muto a oggi, dalla sophisticated comedy alla commedia all'italiana alle grandi maschere comiche: Sherlock Jr. (1924) di Buster Keaton, Trouble in Paradise (1932) di Ernst Lubitsch, Due soldi di speranza (1952) di Renato Castellani, Totò a colori (1952) di Steno, Some Like It Hot (1959) di Billy Wilder, Il sorpasso (1962) di Dino Risi, Play Time (1967) di Jacques Tati, Mimì metallurgico ferito nell'onore (1972) di Lina Wertmüller, Manhattan (1979) di Woody Allen, Licorice Pizza (2021) di Paul T. Anderson.

Vedi tutti

Ultime recensioni inserite

Nessuna recensione

Codice da incorporare

Copia e incolla sul tuo sito il codice HTML qui sotto.