Abstract: Romantico, ironico, divertito, polemico: è l'inatteso viaggiatore di "Se non la realtà"; ma anche trafitto da inquietudini che affiorano e subito trascolorano in speculazioni imprevedibili. Nelle sue peregrinazioni per l'Italia degli anni Cinquanta, Landolfi raccoglie minuti episodi, frammenti della vita di provincia: una quotidianità sopita che si accende solo all'occhio del visitatore che sa donarle volume narrativo. Per ogni città, scorre davanti a noi una galleria di personaggi tratteggiati in descrizioni tanto vivide da sfiorare e corteggiare il grottesco. Possiamo essere sicuri che Landolfi vede cose che nessun altro ha percepito o annotato. In una corriera diretta a Frosinone incontriamo mangiatori di arance che "imprendono la loro appiccicosa bisogna sputando semi dappertutto", bambini in preda al vomito aiutati da dame dallo "stinco peloso", e una "ripicchiata" professoressa di scuola media che redarguisce tutti. Al casinò, ci troviamo fra una bionda fatale che inebria gli uomini col "fortore delle ascelle" e un farmacista ormai in rovina ma imperterrito "inseguitore di numeri ritardatari". A raccordare queste storie e a renderle memorabili è ancora una volta la lingua di Landolfi, sontuosa e insieme brulicante di piccole schegge allucinatorie, ma soprattutto il suo sguardo, capace di svelare dietro a queste domestiche parvenze un grumo di fermenti angosciosi, densi di funebri presagi e di ossessioni letali.
Titolo e contributi: Se non la realtà
Pubblicazione: Adelphi, 05/03/2024
EAN: 9788845918230
Data:05-03-2024
Romantico, ironico, divertito, polemico: è l'inatteso viaggiatore di "Se non la realtà"; ma anche trafitto da inquietudini che affiorano e subito trascolorano in speculazioni imprevedibili. Nelle sue peregrinazioni per l'Italia degli anni Cinquanta, Landolfi raccoglie minuti episodi, frammenti della vita di provincia: una quotidianità sopita che si accende solo all'occhio del visitatore che sa donarle volume narrativo. Per ogni città, scorre davanti a noi una galleria di personaggi tratteggiati in descrizioni tanto vivide da sfiorare e corteggiare il grottesco. Possiamo essere sicuri che Landolfi vede cose che nessun altro ha percepito o annotato. In una corriera diretta a Frosinone incontriamo mangiatori di arance che "imprendono la loro appiccicosa bisogna sputando semi dappertutto", bambini in preda al vomito aiutati da dame dallo "stinco peloso", e una "ripicchiata" professoressa di scuola media che redarguisce tutti. Al casinò, ci troviamo fra una bionda fatale che inebria gli uomini col "fortore delle ascelle" e un farmacista ormai in rovina ma imperterrito "inseguitore di numeri ritardatari". A raccordare queste storie e a renderle memorabili è ancora una volta la lingua di Landolfi, sontuosa e insieme brulicante di piccole schegge allucinatorie, ma soprattutto il suo sguardo, capace di svelare dietro a queste domestiche parvenze un grumo di fermenti angosciosi, densi di funebri presagi e di ossessioni letali.
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