Le stanze dei giardini segreti
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Casadio, Nevio

Le stanze dei giardini segreti

Abstract: Romanzo oniricamente on the road, dove i ricordi si mescolano ai meandri più profondi del nostro essere. Il filo rosso che accompagnerà lettrici e lettori verso qualche ipotetica risposta è racchiuso in una lapidaria frase felliniana: "L'unico vero realista è il visionario". Un viaggio di illuminante bellezza, in un susseguirsi di opportunità talmente intense da farci vivere contemporaneamente su piani dalle dimensioni diverse. Una vera liberazione dello spirito, attraverso l'identificarsi in personaggi maschili e femminili ruotanti attorno a scenari continuamente mutevoli. La provincia italiana, casualmente tra Marche e Romagna, ma potrebbe essere qualsiasi luogo della periferia del nostro paese, viene catapultata a Parigi, in Russia, sconfinando in Honduras. Per ritornare repentinamente al vecchio mulino sul Torbello o al postribolo dell'Orsolina, sperso tra boschi entro cui sembrano far capolino Tonino Guerra, Dino Campana, Sibilla Aleramo o i canti dei poeti vernacolari ai quali Pasolini e Carlo Bo diedero l'aurea di nobiltà. Ne Le stanze dei giardini segreti scaturiscono la saggezza proteiforme del Professore, la conturbante lascivia erotica di Annà - la signora dei capelli rossi - e ancora di Dario, l'uomo che abbracciava gli alberi. Compagni di viaggio, alla ricerca di emozioni e idee per creare giardini all'interno di stanze segrete di un vecchio mulino abbandonato. Compagni di viaggio, lungo i meandri dei misteri della vita, alla ricerca in definitiva di sé stessi.


Titolo e contributi: Le stanze dei giardini segreti

Pubblicazione: VALLECCHI-FIRENZE, 15/03/2024

EAN: 9788882521998

Data:15-03-2024

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 15-03-2024

Romanzo oniricamente on the road, dove i ricordi si mescolano ai meandri più profondi del nostro essere. Il filo rosso che accompagnerà lettrici e lettori verso qualche ipotetica risposta è racchiuso in una lapidaria frase felliniana: "L'unico vero realista è il visionario". Un viaggio di illuminante bellezza, in un susseguirsi di opportunità talmente intense da farci vivere contemporaneamente su piani dalle dimensioni diverse. Una vera liberazione dello spirito, attraverso l'identificarsi in personaggi maschili e femminili ruotanti attorno a scenari continuamente mutevoli. La provincia italiana, casualmente tra Marche e Romagna, ma potrebbe essere qualsiasi luogo della periferia del nostro paese, viene catapultata a Parigi, in Russia, sconfinando in Honduras. Per ritornare repentinamente al vecchio mulino sul Torbello o al postribolo dell'Orsolina, sperso tra boschi entro cui sembrano far capolino Tonino Guerra, Dino Campana, Sibilla Aleramo o i canti dei poeti vernacolari ai quali Pasolini e Carlo Bo diedero l'aurea di nobiltà. Ne Le stanze dei giardini segreti scaturiscono la saggezza proteiforme del Professore, la conturbante lascivia erotica di Annà - la signora dei capelli rossi - e ancora di Dario, l'uomo che abbracciava gli alberi. Compagni di viaggio, alla ricerca di emozioni e idee per creare giardini all'interno di stanze segrete di un vecchio mulino abbandonato. Compagni di viaggio, lungo i meandri dei misteri della vita, alla ricerca in definitiva di sé stessi.

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