A piccoli passi verso l'aldilà. Dante e l'"Apocalisse di Paolo". La "Divina Commedia" e le sue radici nella letteratura apocalittica e visionaria
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Magri, Annarita - Zamagni, Claudio

A piccoli passi verso l'aldilà. Dante e l'"Apocalisse di Paolo". La "Divina Commedia" e le sue radici nella letteratura apocalittica e visionaria

Abstract: Dante conosceva la letteratura visionaria medievale sull'aldilà? Aveva letto l'opera che l'ha inaugurata, la misteriosa Apocalisse di Paolo? E se sì, se ne è servito per creare l'immaginifico mondo del suo aldilà poetico nella Divina Commedia? Chi si confronta per la prima volta con questo apocrifo, che trae spunto dalle sibilline parole di san Paolo in IICorinzi 12,2-4 e che spopolò per tutto il Medioevo nelle biblioteche dei monasteri di mezza Europa, viene inevitabilmente colpito dalle analogie e dalla comunanza di atmosfera tra queste due opere: così, decine di studiosi, presi dall'entusiasmo, negli ultimi due secoli hanno collezionato in modo suggestivo paralleli e ipotesi, spesso gli uni all'insaputa degli altri. Quello che è mancato finora è stata una disamina sistematica e approfondita del problema, a partire da una conoscenza solida della letteratura apocrifa e dei suoi topoi, per poi seguire il rigoglioso sviluppo del genere visionario. A un esame più approfondito, ci si accorge allora che molte analogie si diluiscono entro l'imponente fiume costituito dalle numerose visiones che atterrivano e attraevano al tempo stesso i fedeli del passato; tuttavia, scavando ulteriormente, forse si possono trovare alcuni punti di contatto più certi, che ci rivelano come Dante tenesse in considerazione questa letteratura "minore" e popolare fin dagl'inizi della concezione e stesura del proprio capolavoro...L'autrice riprende la questione in modo organico e giunge per la prima volta a dei risultati metodologicamente fondati, confrontando le pene dell'Inferno dantesco con le redazioni dell'Apocalisse di Paolo, sia nella versione lunga, che nelle molteplici redazioni brevi tramandate negli scriptoria. Si tratta di un altro genere di viaggio nell'aldilà, sulla falsariga di un interrogativo che ha affascinato generazioni di studiosi, di Dante e non solo.


Titolo e contributi: A piccoli passi verso l'aldilà. Dante e l'"Apocalisse di Paolo". La "Divina Commedia" e le sue radici nella letteratura apocalittica e visionaria

Pubblicazione: Guaraldi, 22/12/2023

EAN: 9788869274404

Data:22-12-2023

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: PDF con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 22-12-2023

Dante conosceva la letteratura visionaria medievale sull'aldilà? Aveva letto l'opera che l'ha inaugurata, la misteriosa Apocalisse di Paolo? E se sì, se ne è servito per creare l'immaginifico mondo del suo aldilà poetico nella Divina Commedia? Chi si confronta per la prima volta con questo apocrifo, che trae spunto dalle sibilline parole di san Paolo in IICorinzi 12,2-4 e che spopolò per tutto il Medioevo nelle biblioteche dei monasteri di mezza Europa, viene inevitabilmente colpito dalle analogie e dalla comunanza di atmosfera tra queste due opere: così, decine di studiosi, presi dall'entusiasmo, negli ultimi due secoli hanno collezionato in modo suggestivo paralleli e ipotesi, spesso gli uni all'insaputa degli altri. Quello che è mancato finora è stata una disamina sistematica e approfondita del problema, a partire da una conoscenza solida della letteratura apocrifa e dei suoi topoi, per poi seguire il rigoglioso sviluppo del genere visionario. A un esame più approfondito, ci si accorge allora che molte analogie si diluiscono entro l'imponente fiume costituito dalle numerose visiones che atterrivano e attraevano al tempo stesso i fedeli del passato; tuttavia, scavando ulteriormente, forse si possono trovare alcuni punti di contatto più certi, che ci rivelano come Dante tenesse in considerazione questa letteratura "minore" e popolare fin dagl'inizi della concezione e stesura del proprio capolavoro...L'autrice riprende la questione in modo organico e giunge per la prima volta a dei risultati metodologicamente fondati, confrontando le pene dell'Inferno dantesco con le redazioni dell'Apocalisse di Paolo, sia nella versione lunga, che nelle molteplici redazioni brevi tramandate negli scriptoria. Si tratta di un altro genere di viaggio nell'aldilà, sulla falsariga di un interrogativo che ha affascinato generazioni di studiosi, di Dante e non solo.

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