Il silenzio è migliore di me
Risorsa locale

Cavalli, Ennio

Il silenzio è migliore di me

Abstract: In questo libro Ennio Cavalli propone l'aggiornamento più intenso e persuasivo della sua idea di poesia narrativa, sincopata, disincantata, libertaria, ironica, onnicomprensiva. Il resoconto si apre con una straordinaria galleria di personaggi fuori quota, fuori margine, una sorta di Spoon River nell'era dei social e delle dissociazioni. Prosegue con una serie di componimenti direttamente in dialogo con la natura, il mito, l'eros. E si conclude con una serie di poesie "indocili", pietre d'inciampo attraverso cui leggere il presente. Un impianto che non esclude il gioco e la leggerezza. Anzi, se ne avvalora all'insegna del "lasciatemi divertire" palazzeschiano e del "nulla si sa, tutto si immagina" di Federico Fellini, che già nel primo libro dell'allora giovane amico vide "ricchezza di ingegno e immagini belle, fresche, originali, frutto di una sofferenza intellettuale e letteraria". Un distico fa da poetica: Nessuna parola è sola/se si affida al silenzio. La controprova: Certi versi sono l'esperanto di fiori e piante.


Titolo e contributi: Il silenzio è migliore di me

Pubblicazione: La nave di Teseo, 05/04/2024

EAN: 9788834617373

Data:05-04-2024

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 05-04-2024

In questo libro Ennio Cavalli propone l'aggiornamento più intenso e persuasivo della sua idea di poesia narrativa, sincopata, disincantata, libertaria, ironica, onnicomprensiva. Il resoconto si apre con una straordinaria galleria di personaggi fuori quota, fuori margine, una sorta di Spoon River nell'era dei social e delle dissociazioni. Prosegue con una serie di componimenti direttamente in dialogo con la natura, il mito, l'eros. E si conclude con una serie di poesie "indocili", pietre d'inciampo attraverso cui leggere il presente. Un impianto che non esclude il gioco e la leggerezza. Anzi, se ne avvalora all'insegna del "lasciatemi divertire" palazzeschiano e del "nulla si sa, tutto si immagina" di Federico Fellini, che già nel primo libro dell'allora giovane amico vide "ricchezza di ingegno e immagini belle, fresche, originali, frutto di una sofferenza intellettuale e letteraria". Un distico fa da poetica: Nessuna parola è sola/se si affida al silenzio. La controprova: Certi versi sono l'esperanto di fiori e piante.

Vedi tutti

Ultime recensioni inserite

Nessuna recensione

Codice da incorporare

Copia e incolla sul tuo sito il codice HTML qui sotto.