James Brown metteva i bigodini
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Reza, Yasmina

James Brown metteva i bigodini

Abstract: Come i fan di Yasmina Reza ricorderanno senz'al­tro, nella variegata congerie di personaggi che ani­mavano le pagine di "Felici i felici" spiccavano i coniu­gi Hutner: una coppia equilibrata, affiatatissima, alle prese con una tragedia dai risvolti farseschi – il ricovero in un istituto psichiatrico del figlio Jacob, fermamente convinto di essere Céline Dion. Se il ro­manzo ci lasciava con il dubbio di cosa ne fosse sta­to di loro, questa pièce "leggera e impalpabile co­me una meringa" (così l'ha definita un critico tea­trale del "New York Times") ce li fa ritrovare - affranti e smarriti, ma risoluti a fare buon viso a cattivo gioco - in visita alla clinica, immersa in un parco lussureggiante, dove Jacob / Céline trascorre quel­lo che considera semplicemente un periodo di ri­poso in vista di una lunga tournée. Ad affiancarlo, Philippe, "un giovane studente che ha un pro­blema con la sua identità nera" (in realtà è bian­chissimo), e un'eccentrica psichiatra che sfreccia su e giù in monopattino, tiene conferenze volte a riabilitare le sorellastre di Cenerentola e tende ad assecondare - se non a incoraggiare - i deliri dei suoi pazienti. Se è vero, come ha scritto Michele Masneri, che Yasmina Reza è la "più perfida scrit­trice europea", altrettanto innegabile è la sua costante, appassionata ricerca di quello che lei stessa definisce "il nocciolo duro, umano, riconoscibile da tutti, quello che resiste a tutte le differenze".


Titolo e contributi: James Brown metteva i bigodini

Pubblicazione: Adelphi, 26/03/2024

EAN: 9788845938740

Data:26-03-2024

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 26-03-2024

Come i fan di Yasmina Reza ricorderanno senz'al­tro, nella variegata congerie di personaggi che ani­mavano le pagine di "Felici i felici" spiccavano i coniu­gi Hutner: una coppia equilibrata, affiatatissima, alle prese con una tragedia dai risvolti farseschi – il ricovero in un istituto psichiatrico del figlio Jacob, fermamente convinto di essere Céline Dion. Se il ro­manzo ci lasciava con il dubbio di cosa ne fosse sta­to di loro, questa pièce "leggera e impalpabile co­me una meringa" (così l'ha definita un critico tea­trale del "New York Times") ce li fa ritrovare - affranti e smarriti, ma risoluti a fare buon viso a cattivo gioco - in visita alla clinica, immersa in un parco lussureggiante, dove Jacob / Céline trascorre quel­lo che considera semplicemente un periodo di ri­poso in vista di una lunga tournée. Ad affiancarlo, Philippe, "un giovane studente che ha un pro­blema con la sua identità nera" (in realtà è bian­chissimo), e un'eccentrica psichiatra che sfreccia su e giù in monopattino, tiene conferenze volte a riabilitare le sorellastre di Cenerentola e tende ad assecondare - se non a incoraggiare - i deliri dei suoi pazienti. Se è vero, come ha scritto Michele Masneri, che Yasmina Reza è la "più perfida scrit­trice europea", altrettanto innegabile è la sua costante, appassionata ricerca di quello che lei stessa definisce "il nocciolo duro, umano, riconoscibile da tutti, quello che resiste a tutte le differenze".

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