Destra maldestra
Risorsa locale

Mattioli, Alberto

Destra maldestra

Abstract: Il fallimento di una classe dirigente nell'analisi di un osservatore spietato del costume nazionaleDall'insediamento di Giorgia Meloni, alla fine del 2022, una politica culturale di destra degna  di questo nome non si è ancora vista. Del resto il bacino da cui attingere, nota lo scrittore e giornalista Alberto Mattioli, "è quello che è": non c'è proprio l'imbarazzo della scelta; piuttosto, sono le scelte a suscitare imbarazzo. Tra i (mis)fatti di cronaca che hanno finora scandito l'operato del governo in carica alcuni sono memorabili, dalle nomine ai vertici delle istituzioni fino alle gaffe di alcuni nomi illustri. Uno su tutti, il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, che nelle vesti di giurato al Premio Strega candidamente dichiarò di non aver letto nessuno dei libri in lizza; ma anche Vittorio Sgarbi, la cui presenza "inarrestabile, invadente, inevitabile" cerca di colmare, in modo spesso inopportuno, i vuoti nelle file degli intellettuali "di area". Destra maldestra è un'attenta, irriverente ricognizione di un panorama desolato e desolante, da cui emerge come il governo Meloni, dimostrandosi incapace di comprendere i meccanismi della cultura, stia sbagliando tutto. Tra rivelazioni e indiscrezioni, il verdetto di Mattioli è infatti impietoso: "Questa destra così identitaria ha un problema di identità: la sua".


Titolo e contributi: Destra maldestra

Pubblicazione: Chiarelettere, 07/05/2024

EAN: 9788832966527

Data:07-05-2024

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 07-05-2024

Il fallimento di una classe dirigente nell'analisi di un osservatore spietato del costume nazionaleDall'insediamento di Giorgia Meloni, alla fine del 2022, una politica culturale di destra degna  di questo nome non si è ancora vista. Del resto il bacino da cui attingere, nota lo scrittore e giornalista Alberto Mattioli, "è quello che è": non c'è proprio l'imbarazzo della scelta; piuttosto, sono le scelte a suscitare imbarazzo. Tra i (mis)fatti di cronaca che hanno finora scandito l'operato del governo in carica alcuni sono memorabili, dalle nomine ai vertici delle istituzioni fino alle gaffe di alcuni nomi illustri. Uno su tutti, il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, che nelle vesti di giurato al Premio Strega candidamente dichiarò di non aver letto nessuno dei libri in lizza; ma anche Vittorio Sgarbi, la cui presenza "inarrestabile, invadente, inevitabile" cerca di colmare, in modo spesso inopportuno, i vuoti nelle file degli intellettuali "di area". Destra maldestra è un'attenta, irriverente ricognizione di un panorama desolato e desolante, da cui emerge come il governo Meloni, dimostrandosi incapace di comprendere i meccanismi della cultura, stia sbagliando tutto. Tra rivelazioni e indiscrezioni, il verdetto di Mattioli è infatti impietoso: "Questa destra così identitaria ha un problema di identità: la sua".

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