Autoritratto
Risorsa locale

Lonzi, Carla - Buttarelli, Annarosa

Autoritratto

Abstract: "L'opera d'arte è stata da me sentita, a un certo punto, come una possibilità d'incontro. Cosa rimane, adesso che ho perso questo ruolo all'interno dell'arte? Sono forse diventata artista? Posso rispondere: non sono più un'estranea." Con questa riflessione, nel 1969 Carla Lonzi è pronta a far precipitare Autoritratto nella galassia della critica d'arte in Italia, attribuendo al suo libro-asteroide proprietà che associamo agli oggetti provenienti da un altro spazio, da un altro piano: la meraviglia della scoperta, la fascinazione verso qualcosa di cui non si capiscono immediatamente i contorni, ma che avrà dei riverberi profondi non solo sul modo di intendere la critica d'arte, ma anche sul dialogo tra persone impegnate a ragionare sul senso del proprio lavoro, come le artiste e gli artisti coinvolti nel libro. L'obiettivo, in una scrittura che si ostina a essere libera rispetto ai tipici codici culturali con cui attribuiamo valore alle cose, è stabilire un punto di contatto orientato all'autenticità, cercare di avvicinarsi il più possibile a un momento di luce nella vita interiore. Autoritratto è un libro fondamentale per come si scrive d'arte, ma è anche il preambolo della pratica dell'ascolto che rivoluzionerà il femminismo di Carla Lonzi e rappresenta un documento inestimabile per chi vuole esplorare la zona di contatto in cui la teoria, dissolta in qualcosa di nuovo, si fa anche letteratura.


Titolo e contributi: Autoritratto

Pubblicazione: La Tartaruga, 07/05/2024

EAN: 9788894814491

Data:07-05-2024

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 07-05-2024

"L'opera d'arte è stata da me sentita, a un certo punto, come una possibilità d'incontro. Cosa rimane, adesso che ho perso questo ruolo all'interno dell'arte? Sono forse diventata artista? Posso rispondere: non sono più un'estranea." Con questa riflessione, nel 1969 Carla Lonzi è pronta a far precipitare Autoritratto nella galassia della critica d'arte in Italia, attribuendo al suo libro-asteroide proprietà che associamo agli oggetti provenienti da un altro spazio, da un altro piano: la meraviglia della scoperta, la fascinazione verso qualcosa di cui non si capiscono immediatamente i contorni, ma che avrà dei riverberi profondi non solo sul modo di intendere la critica d'arte, ma anche sul dialogo tra persone impegnate a ragionare sul senso del proprio lavoro, come le artiste e gli artisti coinvolti nel libro. L'obiettivo, in una scrittura che si ostina a essere libera rispetto ai tipici codici culturali con cui attribuiamo valore alle cose, è stabilire un punto di contatto orientato all'autenticità, cercare di avvicinarsi il più possibile a un momento di luce nella vita interiore. Autoritratto è un libro fondamentale per come si scrive d'arte, ma è anche il preambolo della pratica dell'ascolto che rivoluzionerà il femminismo di Carla Lonzi e rappresenta un documento inestimabile per chi vuole esplorare la zona di contatto in cui la teoria, dissolta in qualcosa di nuovo, si fa anche letteratura.

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