Il contrasto tra Freud e Jung
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Jung, Carl Gustav

Il contrasto tra Freud e Jung

Abstract: Questo volume raccoglie un ampio numero di scritti dedicati da Jung alla psicoanalisi freudiana. Scritti di semplice presentazione come il primo, La teoria freudiana dell'isteria (1908); di esposizione e assieme di demarcazione originale, come l'interessantissimo Saggio di esposizione della teoria psicoanalitica (1913); di riflessione storico-culturale, come i due ultimi: Sigmund Freud come fenomeno storico-culturale (1932) e il Necrologio (1939). Il volume testimonia del continuo ritorno di Jung al pensiero del maestro, cui egli riconosceva un ineliminabile posto nella storia della cultura, come nella sua personale vita e opera; ed egualmente testimonia del suo sempre rinascente bisogno di precisare le radicali differenze di ottica nella visione dell'universo psichico. Jung distingue senza animosità il suo mondo da quello di Freud, almeno in rapporto a certi tratti freudiani essenziali come l'identificazione dell'energia psichica con la libido sessuale e il rifiuto di affrontare il problema dello "spirito" altrimenti che con intento riduttivo. "Contrasto" con Freud, dunque. Ma un contrasto che per Jung non è mai negazione del debito (sicché solo mediocri epigoni dell'uno e dell'altro bordo possono tendere a comprenderlo e a perpetuarlo come rifiuto totale); ma che è piuttosto, questo sì, testimonianza d'irresistibile e feconda autonomia.


Titolo e contributi: Il contrasto tra Freud e Jung

Pubblicazione: Bollati Boringhieri, 28/06/2024

EAN: 9788833903248

Data:28-06-2024

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 28-06-2024

Questo volume raccoglie un ampio numero di scritti dedicati da Jung alla psicoanalisi freudiana. Scritti di semplice presentazione come il primo, La teoria freudiana dell'isteria (1908); di esposizione e assieme di demarcazione originale, come l'interessantissimo Saggio di esposizione della teoria psicoanalitica (1913); di riflessione storico-culturale, come i due ultimi: Sigmund Freud come fenomeno storico-culturale (1932) e il Necrologio (1939). Il volume testimonia del continuo ritorno di Jung al pensiero del maestro, cui egli riconosceva un ineliminabile posto nella storia della cultura, come nella sua personale vita e opera; ed egualmente testimonia del suo sempre rinascente bisogno di precisare le radicali differenze di ottica nella visione dell'universo psichico. Jung distingue senza animosità il suo mondo da quello di Freud, almeno in rapporto a certi tratti freudiani essenziali come l'identificazione dell'energia psichica con la libido sessuale e il rifiuto di affrontare il problema dello "spirito" altrimenti che con intento riduttivo. "Contrasto" con Freud, dunque. Ma un contrasto che per Jung non è mai negazione del debito (sicché solo mediocri epigoni dell'uno e dell'altro bordo possono tendere a comprenderlo e a perpetuarlo come rifiuto totale); ma che è piuttosto, questo sì, testimonianza d'irresistibile e feconda autonomia.

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