Il processo
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Cavallaro, Luigi

Il processo

Abstract: Discutevano di un "Processo" Leonardo Sciascia e Pier Paolo Pasolini, nell'ultimo tempo che precedette l'assassinio del poeta: un processo all'intera classe politica italiana. E se Pasolini ne aveva puntigliosamente formulato i capi d'imputazione, Sciascia, in Todo modo, ne aveva di fatto esteso la terribile sentenza. Di quel processo, di lì a poco, il rapimento e l'assassinio di Aldo Moro avrebbero rappresentato una tragica allegoria. Ma ben diversamente sarebbe accaduto quindici anni dopo: ché davvero, allora, l'intera classe politica italiana sarebbe stata pubblicamente "processata" e l'assise dibattimentale chiamata a giudicare delle accuse rivolte a uno sconosciuto consulente finanziario di nome Sergio Cusani sarebbe assurta a palcoscenico carnevalesco del linciaggio rituale di tutto il sistema dei partiti. Terrificante è il processo quando fedi, credenze, superstizioni, ragion di Stato o ragion di fazione lo dominano o vi si insinuano, aveva detto Sciascia. Memore di quell'ammonimento, questo librino attinge da verità letterarie e verità processuali per interrogarsi sul senso e sullo scopo di quel "Processo": nel tentativo di cavarne una qualche verità che, oltre la cronaca, possa valere a futura memoria.


Titolo e contributi: Il processo

Pubblicazione: Rubbettino Editore, 18/07/2024

EAN: 9788849880120

Data:18-07-2024

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 18-07-2024

Discutevano di un "Processo" Leonardo Sciascia e Pier Paolo Pasolini, nell'ultimo tempo che precedette l'assassinio del poeta: un processo all'intera classe politica italiana. E se Pasolini ne aveva puntigliosamente formulato i capi d'imputazione, Sciascia, in Todo modo, ne aveva di fatto esteso la terribile sentenza. Di quel processo, di lì a poco, il rapimento e l'assassinio di Aldo Moro avrebbero rappresentato una tragica allegoria. Ma ben diversamente sarebbe accaduto quindici anni dopo: ché davvero, allora, l'intera classe politica italiana sarebbe stata pubblicamente "processata" e l'assise dibattimentale chiamata a giudicare delle accuse rivolte a uno sconosciuto consulente finanziario di nome Sergio Cusani sarebbe assurta a palcoscenico carnevalesco del linciaggio rituale di tutto il sistema dei partiti. Terrificante è il processo quando fedi, credenze, superstizioni, ragion di Stato o ragion di fazione lo dominano o vi si insinuano, aveva detto Sciascia. Memore di quell'ammonimento, questo librino attinge da verità letterarie e verità processuali per interrogarsi sul senso e sullo scopo di quel "Processo": nel tentativo di cavarne una qualche verità che, oltre la cronaca, possa valere a futura memoria.

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