Le mie cose preferite
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Tartaro, Susanna

Le mie cose preferite

Abstract: Una donna viene investita mentre supera un incrocio in motorino. È un istante: rimane a terra, in attesa dei soccorsi, e all'improvviso tutto cambia. L'incidente mette in pausa la routine quotidiana e diventa l'occasione per riflettere sull'impermanenza, la condizione che ci accomuna alla radio, capace di diffondere pensieri e creare comunità sulla base di qualcosa di impalpabile e solido allo stesso tempo. Nell'immobilità forzata, Susanna Tartaro inventa un gioco: sminuzzare in frammenti il mondo e provare a racchiuderlo nel palmo della mano diviene un esercizio per ritrovare uno sguardo sulla realtà che abbia il respiro della poesia, il ritmo delle parole condivise e il sapore delle sue "cose preferite".Combinando esperienze e immaginazione creativa, passione per i libri e per la sua Roma, l'autrice costruisce un percorso tra passato e presente, in cui fanno capolino personaggi straordinari – da Patrizia Cavalli a Valentino Zeichen, da Bianchina a Gianni Bisiach, da Mario Marenco a Gabriella Ferri –, in un'illuminante successione di quadri che catturano un momento: il tremore prima della messa in onda, il brivido del contatto con gli ascoltatori, l'istante in cui un autore sembra parlare proprio a te. "In radio si va al punto, alla verità, e chi parla al microfono è nudo".


Titolo e contributi: Le mie cose preferite

Pubblicazione: Marsilio, 03/09/2024

EAN: 9788829790227

Data:03-09-2024

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 03-09-2024

Una donna viene investita mentre supera un incrocio in motorino. È un istante: rimane a terra, in attesa dei soccorsi, e all'improvviso tutto cambia. L'incidente mette in pausa la routine quotidiana e diventa l'occasione per riflettere sull'impermanenza, la condizione che ci accomuna alla radio, capace di diffondere pensieri e creare comunità sulla base di qualcosa di impalpabile e solido allo stesso tempo. Nell'immobilità forzata, Susanna Tartaro inventa un gioco: sminuzzare in frammenti il mondo e provare a racchiuderlo nel palmo della mano diviene un esercizio per ritrovare uno sguardo sulla realtà che abbia il respiro della poesia, il ritmo delle parole condivise e il sapore delle sue "cose preferite".Combinando esperienze e immaginazione creativa, passione per i libri e per la sua Roma, l'autrice costruisce un percorso tra passato e presente, in cui fanno capolino personaggi straordinari – da Patrizia Cavalli a Valentino Zeichen, da Bianchina a Gianni Bisiach, da Mario Marenco a Gabriella Ferri –, in un'illuminante successione di quadri che catturano un momento: il tremore prima della messa in onda, il brivido del contatto con gli ascoltatori, l'istante in cui un autore sembra parlare proprio a te. "In radio si va al punto, alla verità, e chi parla al microfono è nudo".

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