Una primavera in america
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Roda Roda, Alexander

Una primavera in america

Abstract: La Statua della Libertà, per coloro che attraversano l'Atlantico, è il miraggio di un mondo nuovo. Qui le città crescono senza limiti. Sembra di vivere in un'Europa amplificata, ipertrofica, ma le tracce del vecchio continente sono appena riconoscibili. Il popolo americano è diverso: vuole far soldi, comprare, consumare e acquistare ancora; a teatro come al cinema chiede solo evasione e leggerezza. Roda Roda visita gli Stati Uniti nel 1923 e, nel suo stile di cronista e umorista, compone questi appunti di viaggio. Lascia l'America "entusiasta" ma non mancano, nel resoconto, incredulità e pregiudizi. L'America qui rappresentata, svuotata del proprio mito, pare echeggiare in un articolo apparso nel 1947 su "l'Unità", a firma di Cesare Pavese: "Non era un altro Paese, un nuovo inizio della Storia, ma soltanto il gigantesco teatro dove con maggiore franchezza veniva recitato il dramma di tutti".


Titolo e contributi: Una primavera in america

Pubblicazione: Castelvecchi, 03/09/2024

EAN: 9788832907070

Data:03-09-2024

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 03-09-2024

La Statua della Libertà, per coloro che attraversano l'Atlantico, è il miraggio di un mondo nuovo. Qui le città crescono senza limiti. Sembra di vivere in un'Europa amplificata, ipertrofica, ma le tracce del vecchio continente sono appena riconoscibili. Il popolo americano è diverso: vuole far soldi, comprare, consumare e acquistare ancora; a teatro come al cinema chiede solo evasione e leggerezza. Roda Roda visita gli Stati Uniti nel 1923 e, nel suo stile di cronista e umorista, compone questi appunti di viaggio. Lascia l'America "entusiasta" ma non mancano, nel resoconto, incredulità e pregiudizi. L'America qui rappresentata, svuotata del proprio mito, pare echeggiare in un articolo apparso nel 1947 su "l'Unità", a firma di Cesare Pavese: "Non era un altro Paese, un nuovo inizio della Storia, ma soltanto il gigantesco teatro dove con maggiore franchezza veniva recitato il dramma di tutti".

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