Abstract: Le conferenze di La Paz sono una summa dell'interpretazione marxiana di Enrique Dussel, che dischiude una conoscenza dell'opera di Marx libera dagli schemi con cui è stata interpretata per tutto il Novecento. Quel Marx ormai "non vale nulla, ed è morto: i manuali dell'Unione Sovietica sono morti, e anche i critici di questi manuali". Il filosofo del Capitale diventa, così, il filosofo del XXI secolo. Un tempo dove essere sfruttato con un salario è diventato un privilegio, perché la maggioranza è semplicemente esclusa dalla globalizzazione, mentre il capitale "arriva fino all'ultima tribù dell'Africa vergine". Marx è l'unico ad aver elaborato le categorie "per fare una critica economica del sistema per cui soffriamo", e il primo a spiegare la distruzione dell'ambiente con il tasso di profitto. Un nuovo Marx da leggere attraverso un nuovo concetto di Modernità, diverso da quello eurocentrico che parte dal Rinascimento e va verso il Nord. L'Occidente "è centro perché ha una periferia", e così la geografia di Dussel è una geografia umana che guarda anche al Sud del mondo: "Io la chiamo mondiale".
Titolo e contributi: Marx e la modernità. Conferenze di la paz
Pubblicazione: Castelvecchi, 03/09/2024
EAN: 9788832906479
Data:03-09-2024
Le conferenze di La Paz sono una summa dell'interpretazione marxiana di Enrique Dussel, che dischiude una conoscenza dell'opera di Marx libera dagli schemi con cui è stata interpretata per tutto il Novecento. Quel Marx ormai "non vale nulla, ed è morto: i manuali dell'Unione Sovietica sono morti, e anche i critici di questi manuali". Il filosofo del Capitale diventa, così, il filosofo del XXI secolo. Un tempo dove essere sfruttato con un salario è diventato un privilegio, perché la maggioranza è semplicemente esclusa dalla globalizzazione, mentre il capitale "arriva fino all'ultima tribù dell'Africa vergine". Marx è l'unico ad aver elaborato le categorie "per fare una critica economica del sistema per cui soffriamo", e il primo a spiegare la distruzione dell'ambiente con il tasso di profitto. Un nuovo Marx da leggere attraverso un nuovo concetto di Modernità, diverso da quello eurocentrico che parte dal Rinascimento e va verso il Nord. L'Occidente "è centro perché ha una periferia", e così la geografia di Dussel è una geografia umana che guarda anche al Sud del mondo: "Io la chiamo mondiale".
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